martedì 20 ottobre 2020

Cover Reveal - L'amore non arriva mai da solo

 Buonasera cari lettori, 

come è andata la vostra giornata? La mia è stata super piena: sono andata a lezione, ho pranzato con un amico, sono andata a correre e ho studiato! Ma avevo un'importante comunicazione da farvi! Vi lascio il cover reveal dell'ultimo romanzo di Federica Fasolini!

Titolo: L’amore non arriva mai da solo

Data di uscita: 29 Ottobre 2020

Genere: Commedia romantica

Prezzo: 2,99 € (eBook)

Formato: eBook e prossimamente cartaceo

Trama:


Lui: una celebrità allo sbando.

Lei: irriverente e combinaguai.

Insieme: un’esplosione di energia.

 

Avete presente quando tutto va al contrario di come avete sempre immaginato? Quando decidete di intraprendere un lavoro fuori dal comune? Oppure quando non riuscite a tenere la bocca chiusa e dite ogni cosa che vi salta in mente, anche la più imbarazzante? O quando incontrate una rockstar arrogante e dal carattere esplosivo e le chiudete la porta in faccia? Faye Curton lo sa benissimo. La sua vita è una collezione di situazioni esilaranti, di casi umani disperati e di disastri dai quale è certa non si libererà mai. Jay Drewman, cantante di fama internazionale, perennemente in lotta con il mondo, dall’indole arrogante e pungente, è bloccato: la sua musica pare averlo abbandonato, come se nemmeno lei lo sopportasse più, insomma, come se il karma avesse deciso di punirlo per il suo carattere sopra le righe. Ha una scadenza da rispettare, un nuovo album da pubblicare e per poter ritrovare l’ispirazione ha deciso di ritirarsi in solitaria in un paese grosso quanto una nocciolina: Crostlane Creek. Che cosa succede però quando una donna dalla lingua tagliente, che è incapace di nascondere le proprie emozioni e il proprio disprezzo, si scontra con un uomo dal carattere irascibile, abituato a dare ordini? Ognuno di loro avrà un ruolo cruciale per accendere un fuoco che brucerà entrambi, giocheranno ad un gioco in cui ciascuno è solito uscire vincitore, chi con la sincerità, chi con l’arroganza. Ma che cosa accadrà se lei è l’unica a portarlo aiutare? Se lei ha il potere di riportare la musica nella sua vita, come una musa con il proprio artista? Jay ha bisogno di Faye, ma lei ancora non sa di avere altrettanto bisogno di lui.

 

ROMANZO AUTOCONCLUSIVO 



Voi avete mai letto qualcosa di Federica Fasolini? 
Sul blog trovate le recensioni di tutti i suoi romanzi!

giovedì 15 ottobre 2020

Recensione - Alla ricerca del Principe Dracula

Cari lettori, buongiorno e rieccoci! 

La lettura della tetralogia di Kerri Maniscalco prosegue gradualmente in vista dell'ultimo romanzo che uscirà l'11 Novembre, quindi abbiamo giusto il tempo per leggere il terzo volume e magari qualche altra cosa in mezzo! 


Oggi quindi parliamo del secondo volume, Alla ricerca del Principe Dracula. 

Titolo: Alla ricerca del Principe Dracula
Autore: Kerri Maniscalco
Editore: Mondadori
Serie: Stalking Jack The Ripper #2
Data pubblicazione: 15 Settembre 2020
Genere: Historical Fiction, Mistery
Pagine: 468
Formato: digitale (     ) cartaceo (euro 20,00)

Dopo aver scoperto con orrore la vera identità di Jack lo Squartatore, Audrey Rose Wadsworth lascia la sua casa nella Londra vittoriana per iscriversi – unica donna – alla più prestigiosa accademia di Medicina legale d’Europa. Ma è davvero impossibile trovare pace nell’oscuro, inquietante castello rumeno che ospita la scuola, un tempo dimora del malvagio Vlad l’Impalatore, altrimenti noto come Principe Dracula. Strane morti si susseguono, tanto da far mormorare che il nobile assetato di sangue sia tornato dalla tomba. Così Audrey Rose e il suo arguto compagno, Thomas Cresswell, si trovano a dover decifrare gli enigmatici indizi che li porteranno all’oscuro assassino. Vivo o morto che sia.


Ma vediamo nel dettaglio la serie:
2. Alla ricerca del Principe Dracula
3. In fuga da Houdini
4. Alla caccia del Diavolo

La mia recensione

Dall'uggiosa Londra ci spostiamo alla gotica e - diciamolo - un tantino macabra Transilvania. La Romania, si sa, è la terra natia delle leggende sui vampiri e tra tutti, ovviamente, ricordiamo Dracula. Qualcuno di voi ha letto il testo originale di Stoker? Dopo questo libro mi è venuta voglia! 

Ma tornando a noi. Kerri Maniscalco continua con i suoi misteri, e devo dire che questo secondo volume mi è sembrato un po' meglio articolato. Sono riuscita a entrare nel vivo delle indagini, a farmi trascinare! Cosa che col primo volume non era successa, infatti c'ero rimasta molto male. Non so se il merito sia dovuto al fatto che per i vampiri ho sempre avuto un debole, o se a prendermi sia stata la curiosità nei confronti di Dracula o chissà che altro..ma sono felice che sia successo! Mi sono sentita coinvolta, ecco. 
Tuttavia, c'è ancora qualcosa che non va. Inizio seriamente a pensare di essere io la lettrice senza cuore che non riesce ad avere gli occhi a cuoricino mentre legge una storia. Non succede da molto tempo. Troppo, per non iniziare a preoccuparmi. 
Dite che sto diventando vecchia? Che sono gravemente malata di qualcosa? O sono semplicemente sfigata e mi imbatto in storie che non mi fanno battere il cuoricino? (Esagero sempre. Un po' ho sentito il mio freddo cuore prendere parte alla lettura).

sabato 3 ottobre 2020

Segnalazione #115 - Inganno Imperfetto

Buongiorno lettori, e buon ottobre! Oggi vi lascio questa bella segnalazione! 

Titolo: Inganno Imperfetto

Autore: Andrea Bindella
Editore: Self Publishing
Genere: Fantascienza
Formato: Elettronico e Cartaceo
Pagine: 198
Prezzo: eBook € 2,99 / Cartaceo € 9,99
ISBN: 9798669993634


«Dove pensate di essere, ora? Questa è una prigione e sono stati i vostri genitori a firmare le autorizzazioni per l’incarcerazione. Qui non c’è democrazia. Questo è il mondo di Ekate, le faccio io le regole e voi tremerete solo a sentire questo nome, ve lo posso assicurare. Ora che abbiamo finito con le presentazioni, iniziamo con la “rieducazione”.»
Tutti i giorni John Anderson torna a casa dopo una giornata di duro lavoro. Cucina, pulisce, ascolta un disco, legge un libro e si sdraia sulla poltrona della Game Enterprise per collegarsi al "gioco". Eppure, la sua non è una vita normale, soprattutto dopo il tramonto. Perché John, nella realtà virtuale, è noto come Alan ed è un efferato assassino che miete vittime al ritmo di due al giorno. Ma Alan non è solo un criminale, è anche uno dei pochi a conoscere la verità sulla Game Enterprise, sul finto benessere in cui si crogiola l'umanità e sui veri "Signori" che dominano la terra. Nella solitudine che lo circonda, John esegue gli ordini e cerca in tutti i modi di impedire che la verità venga a galla, ma un terremoto sta per colpirlo. Tutto quello per cui si è battuto sta per essere distrutto e forse il mondo conoscerà finalmente i suoi veri padroni.

Estratto:
Prese posto in una fila centrale e con molta cautela cercò di farsi un’idea di chi fossero quelle persone intorno a lui e soprattutto di che genere di posto si trattasse.
«Ben trovati, amici! Per aspera sic itur ad astra!» li salutò un uomo attraverso il microfono del palco.
«Ad astra!» risposero in coro i presenti.
«Per chi non mi conoscesse ancora, potete chiamarmi Baphomet» sorrise. «Ovvio che si tratti di un artifizio, come qui e tutto il resto».
Un brusio si sollevò tra la folla.
«Non vi agitate, è ancora presto. Se siete venuti qui è perché siete alla ricerca della verità e vi starete chiedendo tutti la medesima cosa: potrà Baphomet renderci uomini liberi?». Fece una breve pausa per osservare i volti dei presenti. «La verità, signori miei, vi renderà liberi!».
Un applauso improvviso lo interruppe.
«Vi prego, non c’è bisogno di applaudire. Non vorrete sembrare tante foche ammaestrate, voglio sperare, o almeno, lasciamo credere loro che non ci abbiano ammaestrato così bene, in fondo».
«Rendici liberi, Baphomet!» urlò, una donna, tra la folla.
«Sì! Rendici liberi!» strillarono, altre persone, in coro.
«Tutto a suo tempo, l’importante è che non mi interrompiate ogni tre parole, altrimenti faremo notte solo con i convenevoli».
La folla scoppiò a ridere.
«Amici, fratelli! Verrà il giorno in cui ci ribelleremo, ma per farlo, dobbiamo tracciare un percorso e seguirlo fino alla meta. Sono tante le cose che ho da dirvi e vi assicuro» fece una breve pausa per dare più enfasi alle proprie parole «che molti di voi le rifiuteranno, nonostante le prove schiaccianti che vi mostrerò. Non preoccupatevi, è normale. Il cervello stenta a credere alla realtà quando questa è talmente assurda da dover essere per forza vera».


Biografia:
Andrea Bindella è nato a Perugia e vive ad Assisi.
A dodici anni inizia a scrivere la sua prima opera, un libro di fantascienza intitolato Il Ritorno delle Furie, “pubblicato” su un quaderno a quadretti, di quelli che si usavano alle medie. Pur coltivando la scrittura come passione, dopo aver conseguito il diploma all'Istituto Tecnico per Geometri, inizia gli studi in Ingegneria Civile che decide poi di interrompere per dedicarsi alla libera professione e aiutare la sua regione a rialzarsi dopo il terremoto del 1997.
Quando la crisi finanziaria ed economica del 2008 travolge il suo settore professionale e tutto sembra perduto, Andrea trova la forza e il sostegno per andare avanti proprio nella scrittura: capisce che non serve piangersi addosso e che occorre rimboccarsi le maniche. Scrivere lo spinge a una continua riscoperta e crescita interiore.
Oltre alla scrittura, Andrea ama cucinare, ascoltare musica rock, pop e jazz e fare lunghe passeggiate immerso nel rumore della risacca del mare d’inverno.
Nel 2017 scopre il self-publishing; questa opportunità lo sprona a trovare la forza di tirar fuori dal cassetto le sue storie e pubblicarle.

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domenica 20 settembre 2020

Recensione - Sulle tracce di Jack lo Squartatore

Buongiorno lettori, e ben ritrovati! 

Come state? E' da un po' che qui sul blog non vi do notizie, ma devo essere sincera..sono successe un po' di cose. Primo fra tutti, il mio caro nonnino ha subito un'operazione, nulla di complesso, ma ci ha comunque dato parecchi pensieri, e poi...ho dovuto affrontare una delusione d'amore, che non ho ancora superato...lo ammetto, e ho preparato un esame super mega tosto per la sessione di settembre e mi ha davvero distrutta. Leggere quindi è stato complicato...Il Conte di Montecristo mi ha tenuta compagnia, qualche volta..ma non posso dire di essere al top! 

Per fortuna ci ha pensato la Oscarvault, con le sue nuove uscite a farmi tornare quel disturbo ossessivo-compulsivo che mi porta ad accumulare libri! Qualche volta per fortuna li leggo anche, quindi oggi vi beccate la recensione della novità della settimana: KERRI MANISCALCO.


Sulle tracce di Jack lo Squartatore - Kerri Maniscalco
369 Pagine
€20.00 
Oscarvault 
15 Settembre 2020

È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell’alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l’amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l’ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull’assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile.Ispirato agli efferati crimini irrisolti che hanno insanguinato la Londra di fine Ottocento, lo strabiliante romanzo d’esordio di Kerri Maniscalco tesse un racconto ricco di atmosfera che intreccia bellezza e oscurità, in cui una ragazza vittoriana molto moderna scopre che non sempre i segreti che vengono sepolti lo rimangono per sempre.

La mia recensione

Kerri Maniscalco apre bene ma non benissimo! Volevo un po' di più! 

Sulle tracce di Jack Lo Squartatore è il primo libro della tetralogia che è stata portata in Italia dalla Oscarvault, che come al solito ha realizzato delle copertine super mega fighe. 
In questo primo volume è il 1888 e Whitechapel è macchiata da fiumi rosso sangue di vittime fatte praticamente a pezzi da un Serial Killer di cui non si conosce l'identità.

Il periodo in cui è ambientata la vicenda non viene per nulla approfondito, ogni tanto vi è qualche dettaglio che ci ricorda che quella in cui ci troviamo è un'epoca passata, ma nulla di più. Devo ammettere che questo mi è dispiaciuto, sia perché sono di parte, l'800 è un periodo che mi affascina particolarmente, sia perchè credo che mi avrebbe permesso di sentire un po' di più l'atmosfera cupa di cui necessita la storia. Sicuramente, però, ho recepito forte e chiaro il messaggio della Maniscalco; non è quello che ci interessa. Fin da subito, infatti, conosciamo Miss. Audrey Rose Wadsworth, una giovane donna che è stata cresciuta con tutte le intenzioni di trasformarla nella perfetta dama vittoriana dalle buone maniere, dalla solida dignità, e che presto troverà un ottimo partito per marito. A questo proposito conosciamo la zia Amelia, che sarà per lei quello che più si avvicina a una figura materna, la quale cercherà di insegnarle l'etichetta, le buone maniera, e di introdurla in società tramite tè pomeridiani e cerimonie. Audrey Rose, infatti, è una diciassettenne appartenente a una famiglia che definiremmo aristocratica. 

lunedì 10 agosto 2020

Recensione - La corte di Rose e Spine

 Cari lettori,
finalmente anche io ho letto questo primo volume della serie ACOTAR, quindi oggi vi racconto come è stato il mio primo approccio con la J. MAAS.


La Corte di Rose e Spine || Sarah J. Maas || Pagine: 403 || Prezzo: €16.90 || Mondadori
Un paio di occhi dorati brillavano nella boscaglia accanto a me. La foresta era silenziosa. Il vento non soffiava più. Persino la neve aveva smesso di scendere. Quel lupo era enorme. Il petto mi si strinse fino a farmi male. E in quell'istante mi resi conto che la mia vita dipendeva da una sola domanda: era solo? Afferrai l'arco e tirai indietro la corda. Non potevo permettermi di mancarlo. Non quando avevo una sola freccia con me. 
Una volta tornata al suo villaggio dopo aver ucciso quel lupo spaventoso, però, la diciannovenne Feyre riceve la visita di una creatura bestiale che irrompe a casa sua per chiederle conto di ciò che ha appena fatto. L'animale che ha ucciso, infatti, non era un lupo comune ma un Fae e secondo la legge "ogni attacco ingiustificato da parte di un umano a un essere fatato può essere ripagato solo con una vita umana in cambio. Una vita per una vita". Ma non è la morte il destino di Feyre, bensì l'allontanamento dalla sua famiglia, dal suo villaggio, dal mondo degli umani, per finire nel Regno di Prythian, una terra magica e ingannevole di cui fino a quel momento aveva solamente sentito raccontare nelle leggende. Qui Feyre sarà libera di muoversi ma non di tornare a casa, e vivrà nel castello del suo rapitore, Tamlin, che, come ben presto scoprirà la ragazza, non è un animale mostruoso ma un essere immortale, costretto a nascondere il proprio volto dietro a una maschera. Una creatura nei confronti della quale, dopo la fredda ostilità iniziale, e nonostante i rischi che questo comporta, Feyre inizierà a provare un interesse via via più forte che si trasformerà ben presto in una passione dirompente. Quando poi un'ombra antica si allungherà minacciosa sul regno fatato, la ragazza si troverà di fronte a un bivio drammatico. Se non dovesse trovare il modo di fermarla, sancirà la condanna di Tamlin e del suo mondo...
Questo primo approccio con la MAAS non è stato proprio rose e fiori. Non posso dire che scriva male, anzi...nonostante tutto quello che non mi ha convinta di questa storia, sono riuscita a comprendere perchè sia amata. Sarah J. Maas è molto brava nelle descrizioni, minuziose e interessanti. La sua penna è scorrevole e fluida, e questo mi ha aiutata moltissimo nella lettura, che invece si è rivelata difficile da portare avanti. 


Dopo una quarantina di pagine molto alla Hunger Games, ho trovato la prima metà del libro noiosa, prolissa, e dal ritmo davvero lento. Mi sentivo disperata. Come poteva essere andato in visibilio tutto il mondo per questo libro? Dovevo essere per forza io il problema... e quindi ho continuato la lettura. Intanto però la mia euforia scendeva al minimo.

Andando avanti, la storia sembrava iniziare a entrare nel vivo della componente romance che caratterizza il romanzo insieme a quella fantasy, eppure io non riuscivo a provare empatia per il personaggio femminile principale - Feyre - nè per quello maschile, Tamlin, nè per la coppia. Il loro rapporto mi è sembrato forzato sin dall'inizio, e in un primo momento era anche normale viste le circostanze, ma la sua evoluzione non mi ha trasmesso nulla di sincero e naturale. E' stato troppo frettoloso in un contesto in cui tutto andava a rilento. 

Nella lettura ho trovato dei refusi sia ortografici che nella narrazione vera e propria. Il punto di vista narrante è quello i Feyre, ma questo non sempre è stato chiaro. La voce narrante mi è sembrata a volte confusa tra una terza persona non troppo esplicita e una prima persona evidente, e ogni tanto questo mi ha confusa, soprattutto nei primi capitoli..quando ancora cercavo di capire il tutto.

Feyre non è male come protagonista, ma non ha avuto pieni consensi da parte mia. Diciamo che non si fa odiare - il che è già un grande passo - però non posso dire di essermene innamorata o di aver provato profonda stima. Non so bene perchè, in realtà ci sarebbero anche gli elementi per prendere una posizione a riguardo...però a me non ha suscitato nulla. Ha sicuramente un bel caratterino e una lingua lunga che più volte le ha salvato la vita di fronte a personaggi oscuri e pericolosi, ma non è stato abbastanza neanche questo. Mi è sembrata un po' una Katniss Everdeen contro esseri fatati, però Katniss mi aveva conquistata.

Nella seconda parte del romanzo, finalmente le cose cominciano ad acquisire significato, e vengono introdotti nuovi personaggi - i cattivi - che fanno iniziare la festa. Rhysand è uno di quelli, uno un po' alla Loki, alla Warner, non so se avete presente, ecco. Uno che vi smuove qualcosa dentro, che vi fa provare qualcosa! Lui è l'unico personaggio che alla fine mi è piaciuto davvero, perchè fulcro di qualcosa di scoppiettante!

La vicenda vera e propria però si sviluppa nelle ultime 100 pagine e solo nelle ultime 50 l'autrice ci fa provare un po' di suspense. Quindi nelle prime 300 pagine è stato tutto molto un "du' palle", però poi ci siamo sbloccati, e ci siamo sbloccati anche bene! La trama prende una strada piena di novità e colpi di scena, il mondo costruito dalla Maas appare sempre più delineato e ben definito, la nostra protagonista diventa l'eroina che aspettavamo da tutto il libro eeeee....il finale è autoconclusivo.

Il finale autoconclusivo??? Ma perchè! Questa cosa mi preoccupa e mi rallegra allo stesso tempo. 
Mi preoccupa perchè questo libro non mi ha entusiasmata, e con un finale autoconclusivo non sono per niente invogliata a proseguire. Mi rallegra perchè volevo dedicarmi a un'altra lettura dopo questo, quindi tutto ciò mi agevola.

La corte di nebbia e furia è comunque qui, in libreria, che mi guarda. E per il momento mi sa che può aspettare! 
In generale, sono rimasta abbastanza delusa. Non sono riuscita a entrare nella storia, a farmi rapire e portare in questo magico mondo ben costruito, e a rimanere incollata alle pagine. Inoltre, considerando tutto quello che non mi è piaciuto.. non posso dare al libro più di..