martedì 19 luglio 2016

Una Donna


 "Appartenevo ad un uomo, dunque? [...] 
Che cos'ero io ora? Che cosa stavo per diventare? La mia vita di fanciulla era finita."


Titolo: Una Donna
Autore: Sibilla Aleramo
Prezzo: € 8,50
Pagine: 165
Editore: Feltrinelli

Trama e considerazioni personali

Una donna di Sibilla Aleramo  non è un romanzo,  è un vero e proprio diario scritto dall'autrice per spiegare al figlio le motivazioni che l'hanno allontanata da lui.
La narrazione si apre con una veloce panoramica dell'infanzia e della pubertà di Sibilla che, dal nord Italia, per motivi di lavoro del ricco padre, si trasferisce in una piccola cittadina del sud. Sebbene all'inizio sembri andare tutto bene, poco dopo la protagonista inizia a guardarsi attorno e vede come la sua famiglia si stia disgregando: lei e il padre lavorano fianco a fianco in azienda, dove conoscerà un ragazzo nei confronti del quale inizierà a provare un qualche sentimento , mentre sua madre cade in una profonda depressione trascurando la casa e i suoi figli. La svolta traumatica, (almeno per me é stato terribile leggerlo) avviene quando lei viene disonorata da uno dei più promettenti ragazzi dell'azienda e, a soli 15 anni, è costretta a sposarsi. A partire da questo momento la sua vita diventa un vero inferno, quell'inferno che tante donne oggi vivono, fatto di gelosie, violenza, solitudine e ricerca disperata d'amore L'uomo che decide di sposare, infatti, è possessivo e geloso, la desidera fisicamente a non la ama, ciò che realmente desidera ardentemente è la sua eredità.

"Il caso, il destino, forse l'oscura logica delle cose aveva voluto che, finalmente, io fossi costretta a mostrare all'uomo di cui ero schiava tutto il mio orrore per il suo abbraccio. Dopo dieci anni." 


É davvero un libro commovente, pesante da digerire, perché, anche se scritto all'inizio del '900 tratta una tematica su cui non dovremmo mai smettere di riflettere.
Gli anni di solitudine e depressione che Sibilla ha vissuto, la violenza fisica e la costante pressione psicologica,  sono certamente il tema principale del diario.  La sua unica via di sfogo sarà la scrittura, e il suo unico vero amore suo figlio.

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"Sapeva egli della stanchezza che m'aveva vinta? M'aveva tenuta fra le braccia, m'aveva detto di amarmi, ed io avevo ascoltato..."
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"Io volevo credere alla mia felicità, presente e avvenire; volevo trovare bello e grande l'amore, quell'amore dei sedici anni che riassume alla fanciulla la poesia misteriosa della vita. E nessuno, vicino a me, mi guardava negli occhi, entrava nella mia anima, mi diceva parole di verità e di forza ch'io avrei ancora saputo comprendere. Il mio volto, impallidito, incorniciato dai capelli che avevo lasciato di nuovo crescere, perdeva di espressione e di singolarità. V'era stato davvero un tempo in cui io potevo recarmi alla spiaggia a mio piacere, e tuffarmi per ore nell'acqua, e vagar nella campagna, e abbandonarmi a sogni di lavoro e di bellezza senza fine?"

Voto: 8.5

5 commenti:

  1. Ciao Martina, ricambio con piacere il "follow" ^^ auguri per il nuovo blog!

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  2. Appena scovato il tuo blog :) Ti seguo con piacere!

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  3. Letto anch'io!! E' stupendo! E continua così :)

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