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domenica 7 agosto 2016

I due volti di una vita

Titolo: I due volti di una vita
Autore: Sara Nucera
Pagine: 130
Prezzo: € 12.00
Editore: Atlante



Copertina di difficile interpretazione, titolo intrigante, iniziamo bene no?

"I due volti di una vita", mi è piaciuto moltissimo. Ringrazio la suddetta scrittrice, per avermi proposto questa lettura.
Non nascondo che sono ancora un po' scossa dalle emozioni e dai sentimenti in balia dei quali mi ha lasciata il testo. Quando mi sono accorta di averlo finito, non potevo crederci. Continuavo a sfogliare le pagine per cercare una continuazione.
Finale crudele. Crudele in senso positivo. Non è un finale scontato, affatto. E' stata una delle poche volte in cui sono riuscita a non intuire il finale.

La narrazione ruota tutta intorno ad Alice, la protagonista, Riccardo, e Calvino. Sì, Italo Calvino.
Cosa c'entra? Avete presente "le città invisibili"? Tenetelo a mente durante la lettura del testo, anche se non vi dovrete sforzare troppo per farlo: "Le città invisibili" diventa la chiave di lettura della realtà che Alice sta cercando di comprendere, e che invece appare particolarmente chiara a Riccardo.

Alice fa la conoscenza di Riccardo in una libreria della città. I due legano abbastanza velocemente, si frequentano fin quando tra di loro scatta qualcosa di più di una semplice amicizia. Purtroppo per i due non si prospetta un futuro roseo, e io da lettrice, ho sofferto molto per questo. Sebbene Alice non conosca veramente e profondamente Riccardo, tra i due si percepisce un legame che va al di là di tutto. Un legame forse rimpianto dall'autrice stessa.
Scrivere è sicuramente un dono, è il dono di mostrare se stessi attraverso gli altri, attraverso personaggi, vicende...ed è bellissimo il fatto che gli scrittori condividano il loro dono con noi comuni mortali, noi lettori.
Il rapporto tra Alice e Riccardo mi sembra molto simile a quello tra lettore e scrittore. Alice come il lettore, è di per sè molto razionale, e si lascia guidare a poco a poco dallo scrittore-sognatore, come Riccardo, a sua volte sognatore, tenta di portare Alice nel mondo della fantasia.

"Era una cosa che dovevo fare prima di andarmene, provare con la mia pelle, vedere con i miei occhi uno dei miei disegni realizzato"

Alice sarà distrutta dalla sua assenza, si chiederà a lungo il perchè del suo gesto estremo. (Di cosa parlo? Andate a leggerlo! Non voglio "spoilerarvi" nulla, anche se la tentazione è forte! )
Nonostante ciò, andrà avanti, riuscirà a rialzarsi dall'ennesima profonda ferita, e riuscirà ad ottenere quelle risposte che aveva tanto cercato.

"Lo amavo in modo diverso, lo amavo come si amano gli arcobaleni, le rondini che sfiorano il mare. Lo amavo come si può amare l'acqua quando hai sete, perchè ne avevo bisogno, era la mia ancora ed io sono affondata con lui. Non era un amore fisico, non era nemmeno un amore platonico, era semplicemente diverso, da ogni cosa possibile e immaginabile." 


Merita davvero. E' molto semplice nella sintassi, di facile lettura, scorrevole, e coinvolgente! Inoltre
percepisco un certo interesse da parte dell'autrice per Calvino, inserito a mio parere in modo geniale e sapiente all'interno della narrazione.
Leggetelo, e fatemi sapere cosa ne pensate!

Ps. Siate sempre dei sognatori. Sognate! Sognate! sognate! Ma non seguite l'esempio di Riccardo. La vita è un bene prezioso.


Voto: 8.5

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