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12 set 2016

Idi di Marzo - Recensione


Risultati immagini per idi di marzo manfredi

Titolo: Idi di Marzo
Autore: Valerio Massimo Manfredi
Pagine: 241
Prezzo: 11,50
Voto: 7


Buongiorno miei adorati readers!! 
Buon lunedì, Buon inizio settimana, e buon Back to School a tutti! Domani pubblicherò un Book Tag inerente al ritorno a scuola!  Purtroppo oggi devo fare un pò di cose e a mala pena ho trovato il tempo di lasciarvi questo post! 

Volevo fare anche un grande in bocca al lupo a chi quest'anno dovrà sostenere l'esame di stato! La vostra tortura finiràààà... fate il conto alla rovescia!

Devo dire che essermi diplomata mi piace tanto! ahahah 

* LIBERTAS *  dicevano i latini! 

Ah, volevo condividere con voi una grande gioia! 
Il primo settembre, chi mi segue su instagram lo sa, ho pubblicato un post, chiedendomi di farmi un grande in bocca al lupo, e dicendovi che vi avrei spiegato dopo. 
Bene, quel giorno avrei svolto il test d'ingresso all'università, facoltà di Ingegneria. 
E Boom Readers!
Ecco il vostro ingegnere! 
Eh sì.. sono entrata "a pieni voti"! E sono super emozionata!


Okay, adesso possiamo cominciare. 
Ho deciso di partecipare all'ennesima inutile challenge organizzata dal Blog Libraia in soffitta!
Qui trovate la mia TBR.

Ho deciso di iniziare con il numero 9, perchè avevo letto i primi due capitoli e dovevo finirlo. Bene l'ho finito ieri sera.  E sono rimasta particolarmente delusa. Forse perchè avevo troppe aspettative. Non saprei! Comunque...
Idi di Marzo, come potete comprendere dal titolo, tratta di una vicenda abbastanza nota a tutto il mondo. La morte del grande Caio Giulio Cesare. Della trama neanche ve ne parlo.. ahah la conoscete tutti! 
Per chi ha letto la rubrica "I'm Reading" su Idi di Marzo, sarà stranito nel leggere le mie parole, ora. Perchè lì ho presentato, o meglio vi ho descritto il libro, per quel poco che avevo letto, come un libro fantastico. E lo pensavo davvero, ma adesso non ne sono così convinta. 
In molte parti, soprattutto una buona parte centrale, il libro è prolisso, un pò ridondante, e presenta tanti dettagli che a mio parere potevano davvero essere riassunti ed evitare una sessantina di pagine che fanno da punto morto, e che ho penato per superare. 
E' una storia complessa, ricca di nomi, di politica, e forse non sono rimasta contenta perchè sostanzialmente non mi ha detto nulla di più di quello che sapevo. Non  mi aspettavo che mi rivelasse chissà cosa, semplicemente volevo che mi stupisse. Che Manfredi avesse costruito un romanzo storico/thriller politico accattivante. Invece mi è sembrata la storiella della morte di Cesare, di quanto fosse stanco di avere questa pressione sulle spalle, e malato. Inoltre ci sono troppi personaggi di cui immediatamente dimenticavo il ruolo perchè non avevano un vero e proprio ruolo ponderante all'interno della storia. 
Sul retro della copertina, cito testualmente, dice: 
"[...] Manfredi ci regala un thriller politico incalzante, un memorabile ritratto di Giulio Cesare e un'attualissima riflessione sul tema del potere e della democrazia".

Posso dire che non ho trovato niente di tutto quello che viene detto in queste due righe?
Non c'è niente di incalzante, se non alla fine e all'inizio della vicenda. 
Il memorabile ritratto di Giulio Cesare, tanto atteso, e che speravo mi avrebbe sconvolta e coinvolta, non c'è stato. 
E non c'è niente di "thriller politico". 
Alla congiura viene dedicato poco spazio, tutto il libro o quasi, si basa su una serie di viaggi di alcuni personaggi che si stanno attivando per far recapitare il messaggio a Cesare circa il pericolo che incombe su di lui. 
Magari sono troppo accanita contro questo libro, ma il fatto è che ci sono rimasta davvero male! Ho provato più emozioni studiando Cesare a scuola!! (molte di più, ve lo giuro. non era una battuta)

L'unica cosa che ho davvero apprezzato è il modo realistico in cui è descritta la Roma del 44 a.C. e i dintorni. Questo è davvero un punto a suo favore. Ma d'altronde Manfredi è un archeologo specializzato in tipografia del mondo antico. Era il minimo, insomma. 

I personaggi sono per la maggior parte reali, ma ce ne sono un paio che sono  frutto della fantasia dell'autore. 
Alla fine del libro vi sono delle pagine con tutti i personaggi e delucidazioni sui loro ruoli nella storia reale e raccontata. E questo mi è sembrato molto carino! 
Avrei voluto più presente Cesare, e lo avrei voluto meglio costruito. 
Non so ragazzi.. mi aspettavo molto di più! 

Sono contenta di essermelo levata di torno in questi due giorni, perchè l'ho considerato una perdita di tempo. 
Onestamente, non ve lo consiglio più di tanto. 

Spero che adesso non mi uccida qualcuno, ahahah, so che molti adorano Manfredi, e io ero partita con ottimi presupposti e forse, troppe aspettative, dopo aver letto Lo scudo di Talos e Alèxandros!

Voi l'avete letto?? 
Lasciate un commento!

Un Abbraccio, 
Martina!

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