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Lettori! Ho pensato di inaugurare questa bella iniziativa per movimentare le cose! Quali sono le regole? 

mercoledì 14 settembre 2016

In Librearia #4 - Dal 15 Settembre alla Feltrinelli

Buongiorno Readers!
Vi comunico che ho iniziato la lettura di Proust! Mi sono presa di coraggio! Spero di farcela!! 
'Sta mattina la Feltrinelli mi ha mandato una bellissima mail con tutte le nuove uscite che ci saranno in Libreria, da domani:

Titolo: L'amore non è un gioco per brave ragazze
Autore: Talulah Riley
Pagine: 304
Prezzo: € 16,00
Genere: Narrativa



L'amore non è un gioco per ragazze perbene

DESCRIZIONE

Un’appassionante commedia romantica. Una moderna storia d’amore.
Si dice che le brave ragazze vadano in paradiso, mentre le altre vanno dappertutto. Ne è convinta Bernadette St John, giornalista di successo che ha costruito la propria notorietà grazie a una serie di spietate interviste a uomini famosi, messi implacabilmente a nudo dopo essere stati persuasi a confidarle le loro debolezze. Tutti sanno chi è l’Incantauomini (questo l’appellativo con cui firma le interviste): gli uomini ne sono attratti, le donne vorrebbero essere come lei. Ma ben pochi conoscono la vera Bernadette. Solo Tim Bazier, il suo agente, sa cosa si nasconde dietro alla maschera di donna inscalfibile dal look sempre impeccabile e alla moda. Quando Tim annuncia il fidanzamento con Elizabeth, Bernadette è sconvolta: come può relegarla in secondo piano? Come può preferire una donna così insipida senza accorgersi che loro invece potrebbero essere la coppia perfetta, nel lavoro e nella vita?
Durante la festa di fidanzamento, Bernadette conosce Radley Blake, amico di Elizabeth e noto imprenditore nel campo delle biotecnologie. Decisa a far saltare il matrimonio, cerca di manipolarlo per i propri scopi, ma ben presto si renderà conto che il buon esito del piano non è affatto scontato.
Attrice di successo e acuta osservatrice di mode e tendenze, Talulah Riley fotografa le dinamiche e le fragilità con cui le donne di oggi si accostano all’amore e si interroga su come possano conciliare femminismo e romanticismo, ed essere moderne, libere e indipendenti, ma anche capaci di continuare a credere nella grande magia dell’amore.


Mi chiamano l’incantauomini. a volte gioco sporco. altre volte baro. ma lo faccio perché credo fermamente nell’obiettivo finale: l’amore.

L' autore:

Talulah  Riley Talulah Riley  

Talulah Riley è un’attrice, sceneggiatrice e regista inglese, nonché la co-fondatrice e il direttore operativo di Forge, un’applicazione volta a ottimizzare la ricerca di lavoro. Come attrice ha recitato in vari film, tra i quali Orgoglio e Pregiudizio e Inception, e serie televisive. Feltrinelli ha pubblicato L’amore non è un gioco per ragazze perbene (2016), il suo romanzo d’esordio, tradotto in diversi paesi.


Titolo: La chimica della bellezza
Autore: Piersandro Pallavicini
Pagine: 272
Prezzo:  17,00
Genere: Narrativa

La chimica della bellezza
DESCRIZIONE
È una sera stellata di ottobre. Massimo Galbiati, un professore di chimica di una tranquilla università di provincia, e Virginio de Raitner, suo inossidabile ex collega ultracentenario, corrono verso la Svizzera a bordo di una Jaguar coupé, sulle sponde selvagge del lago Maggiore, in compagnia di un bassotto fonofobico e mordace. Non è che si conoscano molto. De Raitner mantiene uno studio in Dipartimento nonostante sia da trent’anni in pensione, ha pure un suo laboratorio, Il Laboratorio Chiuso, in cui nessuno osa mettere il naso, e i docenti e i tecnici si prostrano ai suoi piedi. Massimo invece è solitario, orgoglioso, non lecca i piedi a nessuno, tantomeno al vecchio professore, ed è stato uno dei migliori scienziati italiani nel campo della chimica che era d’avanguardia fino a dieci anni fa. Ma de Raitner lo ha convocato a sorpresa per farsi accompagnare a Locarno, verso un convegno avvolto nella discrezione e nel riserbo più assoluto: e tu vuoi non andare? Vuoi non suscitare l’invidia feroce di tutto il Dipartimento, che brama anche solo di far da autista al vecchio professore sulla sua magnifica E-Type? Poi, quando arrivano a Locarno e il congresso inizia davvero, Massimo scopre che è strapieno di premi Nobel e che gli speaker sono gli scienziati di grido di quella sua stessa amata chimica ormai non più d’avanguardia. Una chimica sospinta da una scienza che sta scomparendo, quella della ricerca pura guidata dalla bellezza della conoscenza, dalla meraviglia della scoperta, dall’eleganza delle molecole pensate e delle soluzioni trovate per prepararle. E l’ultracentenario che c’entra? Ma è l’ospite d’onore! Applaudito, riverito da tutti, con la conferenza più importante del convegno locarnese. I privilegi e l’immenso potere di de Raitner, il perché dei Nobel riuniti in segreto, la ragione della chiamata di Massimo a fargli da accompagnatore: è tutto un mistero! Che si dipana sulle dolci acque del lago, nella sontuosa eleganza di Locarno e Ascona, in bilico tra la Grande Storia della chimica del Novecento e un’amicizia che nasce tra il professore che ha cinquant’anni e quello che ha più di un secolo. Molte risate, qualche lacrima, figlie che fanno tenerezza e bassotti che si intrufolano su per i pantaloni. In forma di purissima commedia, il senso della vita per uno scienziato.
Ma la bellezza cura. La bellezza lenisce il dolore, distende gli animi, allontana la paura della morte. E la bellezza non è solo un tramonto sul mare, un sorriso sul volto di vostra figlia, un quadro di David Hockney o un film di Fellini. La bellezza è anche una sintesi inimmaginabile progettata da un genio e realizzata nel suo laboratorio.

L'autore: 
Piersandro PallaviciniPiersandro Pallavicini 
Piersandro Pallavicini è nato a Vigevano nel 1962. È docente all’Università di Pavia, dove svolge ricerche nel campo della nanochimica inorganica. Con Feltrinelli ha pubblicato i romanziMadre nostra che sarai nei cieli (2002), Atomico dandy (2005),African inferno (2009), Romanzo per signora (2012) Una commedia italiana (2014; vincitore del Cortona Mix Prize 2014 e finalista al premio Città di Vigevano 2014), La chimica della bellezza (2016) e, nella collana digitale Zoom, London Angel (2012), Racconti per signora (2013) e Dalle parti di Arenzano (2014). Collabora con "TuttoLibri", supplemento culturale de "La Stampa". Lo trovate su Facebook (facebook.com/piersandro.pallavicini) e su Twitter (twitter.com/Piersandropalla).

Titolo: Status quo
Autore: Roberto Perotti
Pagine: 208
Prezzo: € 16,00 
Genere: Saggistica
Status quo
DESCRIZIONE

Tutti i cittadini italiani sanno che è difficilissimo cambiare le cose in Italia, soprattutto quando si parla di spesa pubblica, impieghi statali, poltrone. Le giustificazioni di questo stato di cose sono infinite, le ragioni storiche spesso indagate, ma la realtà resta nascosta: come si prendano le decisioni nelle stanze del potere non è dato sapere.
Roberto Perotti ha frequentato per oltre un anno quelle stanze. E quel che ha scoperto, nel merito e nel metodo, getta una luce del tutto nuova sulle ragioni per cui in Italia è così difficile cambiare le cose.
Certo, le riforme non si fanno, o si fanno male, anche per il solito problema degli interessi di parte e dei veti incrociati. Ma secondo Perotti il motivo principale è molto spesso diverso: pigrizia intellettuale, mancanza di informazione sui problemi, formalismo giuridico senza molta preoccupazione per i risultati, disorganizzazione, disinteresse dei vertici per i dettagli, e la colpevole illusione che a piccole misure possano corrispondere grandi effetti salvifici. E poi la regola aurea della politica: mai toccare i privilegi esistenti. Dai costi della politica al Jobs Act, dalla Buona Scuola ai programmi per la lotta alla povertà, dalla riforma delle partecipate locali a quella della Rai, Perotti passa in rassegna i tentativi (falliti, riusciti, o mai fatti) di cambiare le cose in Italia e, da economista quale è, analizza le cifre, si affida a studi quantitativi, sottrae le questioni al tiro incrociato delle polemiche politiche, mettendo sotto gli occhi dei lettori la realtà nuda e cruda. Perché, come Perotti dimostra dati alla mano, cambiare le cose si potrebbe. Ma bisogna studiare, confrontarsi con le esperienze internazionali, non farsi intrappolare dagli azzeccagarbugli, né cedere al cinismo e all’indifferenza. Soprattutto, bisogna chinare la testa e lavorare, lavorare, lavorare.


Cosa rende così bloccato il sistema Italia: la dura realtà dei vincoli di bilancio o precise responsabilità della nostra classe dirigente?
“Le riforme non si possono concepire nei convegni, nei comizi, nelle interviste ai giornali, alle assemblee di partito, negli incontri tra capi di gabinetto dei ministri: che ci piaccia o no, per fare delle scelte ponderate ci vogliono dati, informazioni, analisi. In altre parole, bisogna ‘chinare la testa e lavorare’.  Può sembrare una tesi banale, ma, come vedremo, ha implicazioni tutt’altro che banali.”

L'autore: 

Roberto PerottiRoberto Perotti

Roberto Perotti, dopo una carriera accademica negli Usa è ora professore ordinario all’Università Bocconi. È Research Associate del National Bureau of Economic Research di Boston e Research Fellow del Center for Economic Policy Research di Londra. È stato co-direttore del “Journal of the European Economic Association”. È stato consulente della Banca Mondiale, della Inter-American Development Bank, del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Centrale Europea, e della Banca d’Italia. Dal settembre 2014 al dicembre 2015 è stato Consigliere Economico del Presidente del Consiglio. Autore di Meno pensioni più welfare! (2002, con Tito Boeri) e L’università truccata (2008). Per Feltrinelli ha pubblicato nel 2016 Status quo. Perché in Italia è così difficile cambiare le cose (e come cominciare a farlo).


Titolo: Essere o Vivere
Autore: François Jullien
Pagine: 304
Prezzo:  22,00
Genere: Saggistica

Essere o vivere

DESCRIZIONE



Essere o vivere: due grandi prospettive, due modi di abitare il mondo, di accostarsi agli uomini e agli esseri che lo popolano. L’Europa guarda il mondo nella prospettiva dell’Essere, la Cina nella prospettiva del vivere. L’Europa vede cose, la Cina eventi. L’Europa pensa per individui, la Cina per situazioni. Noi pensiamo ad andare al di là, loro si preoccupano di stare “tra”. Noi crediamo nella nostra libertà, la riaffermiamo in un confronto accanito con il mondo, loro scommettono sulla disponibilità di un contesto, si dispongono ad accompagnarne le tante trasformazioni possibili.
Con questo libro, vera e propria summa di un lavoro trentennale, François Jullien ci accompagna in un viaggio affascinante attraverso venti tappe, venti incontri, venti coppie concettuali che, nella loro dissonanza, riaprono i giochi nelle nostre tranquille abitudini di pensiero. Perché Jullien non mira tanto a comparare e a scegliere, o magari a integrare e ricomporre le differenze tra Oriente e Occidente; mira piuttosto a produrre uno scarto, ad aprire un varco nello spazio grigio del pensiero globalizzato, a interrogare l’Europa dal punto di vista della Cina e la Cina dal punto di vista dell’Europa. A fare dell’una un’occasione e una risorsa per l’altra.


“Nelle città europee il traffico è regolato secondo schemi ben precisi. Ci si ferma col rosso e si passa col verde. Ma chi ha visto una megalopoli dell’Estremo Oriente sa che esiste tutt’altra arte di gestire il flusso. Nella massa enorme dei veicoli, nessuno si ferma, ognuno passa ma lascia anche passare, ognuno evita l’altro ma senza deviare, ognuno cede e insieme avanza. In ogni istante i possibili si ridistribuiscono, ciascuno senza urto segue il suo cammino.”

L'autore: 


François Jullien

François Jullien è uno dei maggiori filosofi e sinologi viventi. Vive a Parigi e insegna all’Université Paris-VII “Denis Diderot”. È autore di molti libri tradotti in molte lingue. In italiano sono disponibili, tra gli altri titoli: Trattato dell’efficacia (1998), Elogio dell’insapore(1999), La grande immagine non ha forma (2004), Figure dell’immanenza (2005), Nutrire la vita (2006), Logos e tao. Parlare senza parole (2008), Le trasformazioni silenziose (2010),Sull’intimità (2014). Feltrinelli ha pubblicato Essere o vivere. Il pensiero occidentale e il pensiero cinese in venti contrasti (2016).
(Foto non fornita)


Titolo: Quello che non vedo di mio figlio
Autore: Domenico Barrilà
Pagine: 176
Prezzo: € 13,00
Genere: Saggistica



Quello che non vedo di mio figlio

DESCRIZIONE
Un pregiudizio è un errore che si ripete all’infinito, e i ragazzi ne sono le vittime preferite. La psicologia, spesso inconsapevolmente, si è resa complice di questa deriva, contribuendo al loro inscatolamento all’interno di categorie remote, create quando si andava ancora con la carrozza a cavalli e la speranza di vita non superava i cinquant’anni.
Basterebbero queste affermazioni per renderci prudenti sulla pretesa di risolvere tutto con un libro: il rischio di rimanere delusi è dietro l’angolo, perché troppi cancelli, pesanti, si sono chiusi nel frattempo intorno ai ragazzi.
Occorre fare di più, per evitare questo rischio. Ricordare, innanzitutto, che i ragazzi non sono una categoria sociale ma individui, quindi se smettiamo di identificarli con il “voi”, pensandoli come gruppo indistinto, e passiamo al “tu”, facendone delle persone, siamo sulla buona strada.
Possiamo, o forse dobbiamo, rifare il percorso cancellando tutti i cartelli indicatori che ci portano fuori strada e piantandone di nuovi. Non è difficile: basta capire dove volgere lo sguardo, e così si potranno fare scoperte sorprendenti e finalmente incontrare i nostri figli per quello che sono davvero e non per quello che ci siamo messi in mente da prima che nascessero.


Un libro per sfuggire al pregiudizio che deforma gli sguardi di noi adulti e trasforma i nostri figli in oggetti misteriosi, spesso in estranei.
“Una visione alternativa, anzi, rovesciata rispetto a quella cui siamo abituati. Forse è l’operazione che dovremmo svolgere in parallelo noi e i nostri figli: provando a fotografarci dall’interno, per mettere in evidenza parti che ignoriamo, perché solo questo ci può dare indicazioni più complete, capaci di facilitare l’interpretazione della realtà.”
Ecco la grande novità di questo volume, che non fa diventare le cose più semplici ma le rende enormemente più chiare, mettendoci nella condizione di pensare meglio e di intervenire senza tirare a indovinare.

L'autore: 

Domenico BarrilàDomenico Barrilà

Domenico Barrilà, psicoterapeuta e analista adleriano, è impegnato da oltre venticinque anni nell’attività clinica che accompagna con una produzione editoriale dalla quale è scaturita una quindicina di fortunati volumi, diversi dei quali tradotti all’estero. Oltre a collaborare con alcune testate nazionali, dirige due collane da egli stesso ideate ed è supervisore scientifico di progetti pensati per la prevenzione del disagio. Da sempre coltiva un forte interesse per la responsabilità sociale della psicologia, che in questi ultimi anni si è tradotto in una costante presenza sul territorio, anche attraverso un migliaio tra conferenze e seminari svolti in Italia e in altri paesi. Con Feltrinelli Urra, I legami che ci aiutano a vivere (2012; Ue, 2015) e Quello che non vedo di mio figlio. Un nuovo sguardo per intervenire senza tirare a indovinare (2016).


Titolo: L'ultima alba di guerra
Autore: Paul Dowsell
Pagine: 176
Prezzo: 
€ 13,00
Genere: Ragazzi

L’ultima alba di guerra
DESCRIZIONE
11 novembre 1918. Durante la notte, su un treno privato a nord di Parigi, la Germania firma l’armistizio con le Forze alleate, ma devono trascorrere sei ore prima che sia reso ufficiale e che abbia fine la più grande e sanguinosa guerra che si sia mai vista. Sul fronte occidentale s’incontrano tre soldati: sono Axel, un giovanissimo fante tedesco, Will, suo coetaneo inglese, e Eddie, un rampollo americano entrato in aviazione per far colpo sulle ragazze. Nel giro di poche ore, i loro destini s’incroceranno e le loro vite cambieranno per sempre.
Sullo sfondo dell’imponente macchina di propaganda, paure, desideri e speranze condivise fanno emergere l’assurdità di una guerra feroce, combattuta da ragazzi simili ma dalle uniformi diverse.


Dopo il nazismo di Ausländer. Dopo la Germania dell’Est del Ragazzo di Berlino. Un altro pezzo di storia raccontato magistralmente da Paul Dowswell: l’ultimo giorno della Prima guerra mondiale.

L'autore: 

Paul DowswellPaul Dowswell

Paul Dowswell ha lavorato a lungo nell’editoria prima di diventare scrittore. Per Bloomsbury ha pubblicato una trilogia storica ambientata nell'Inghilterra dell'Ottocento. Feltrinelli “Kids” ha pubblicato Ausländer (2010), Il ragazzo di Berlino (2012), L’ultima alba di guerra (2013) e Tra le mura del Cremlino (2014).



Titolo: I segreti di Amber House
Autore: Kelly Moore, Tucker Reed, Larkian Reed
Pagine: 368
Prezzo: 
15,00
Genere: Ragazzi
I segreti di Amber House
DESCRIZIONE
Una forte protagonista femminile, un doppio filo sentimentale, un avvincente mistero da risolvere, una vita da salvare agendo negli interstizi del tempo, in uno “sliding doors” tra passato e futuro.
Quando Sarah, suo fratello e la loro algida madre si stabiliscono ad Amber House, la ragazza rimane ammaliata dal fascinoso Richard, che la introduce in un mondo di ricchezze e privilegi, ma è anche attratta dall’enigmatico Jackson, che la coinvolge in un’eccitante caccia ai diamanti scomparsi. Sarah scopre di riuscire a “vedere” la storia della casa e delle persone che vi hanno abitato: vede sua madre da ragazza, incredibilmente affettuosa e felice, o il crudele capitano di mare che perse il tesoro tanti anni prima. E ricomponendo piano piano tutti i pezzi del mosaico, scopre che Amber House nasconde molti segreti, antichissimi crimini e più recenti tradimenti.
Dove sono nascosti i diamanti? Chi è responsabile dell’infelicità di sua madre? E quale tragedia riecheggia ancora nelle stanze della casa? Sarah ha bisogno di risposte, in fretta. Perché le sue visioni minacciano la persona che ama di più e lei deve districare la ragnatela del passato, prima che sia troppo tardi.

L'autore:

Kelly Moore

Kelly Moore è cresciuta in una vecchia casa molto simile ad Amber House e ha cominciato a lavorare a questo romanzo tanti anni prima che le sue figlie, Tucker e Larkin Reed, ne scoprissero il manoscritto in soffitta e decidessero di riscriverlo dalla prospettiva di due adolescenti. Prima di diventare scrittrice ha lavorato in passato come avvocato per prestigiosi studi legali ed è autrice di un romanzo finito nella lista dei bestseller del “New York Times”. Ha scritto con le figlie Larkin e Tucker Reed I segreti di Amber House(Feltrinelli, 2013) e Il passato di Amber House (Feltrinelli, 2015).



Tucker Reed

Kelly Moore è cresciuta in una vecchia casa molto simile ad Amber House e ha cominciato a lavorare a questo romanzo tanti anni prima che le sue figlie, Tucker e Larkin Reed, ne scoprissero il manoscritto in soffitta e decidessero di riscriverlo dalla prospettiva di due adolescenti. Prima di diventare scrittrice Kelly Moore ha lavorato come avvocato per prestigiosi studi legali. Vive con le figlie a Jacksonville, in Oregon.

Larkin Reed

Kelly Moore è cresciuta in una vecchia casa molto simile ad Amber House e ha cominciato a lavorare a questo romanzo tanti anni prima che le sue figlie, Tucker e Larkin Reed, ne scoprissero il manoscritto in soffitta e decidessero di riscriverlo dalla prospettiva di due adolescenti. Prima di diventare scrittrice Kelly Moore ha lavorato come avvocato per prestigiosi studi legali. Vive con le figlie a Jacksonville, in Oregon.


Titolo: Auslander - Straniero
Autore: Paul Dowswell
Pagine: 304
Prezzo: 14,00
Genere: Ragazzi
Ausländer - Straniero
DESCRIZIONE
Polonia 1941. I genitori di Peter vengono uccisi e il ragazzo mandato in orfanotrofio a Varsavia. Peter, biondo con gli occhi azzurri, sembra il ragazzo ritratto nel manifesto della Gioventù hitleriana e può essere adottato da una famiglia importante di Berlino. Così avviene: il professor Kaltenbach e sua moglie sono entusiasti di accogliere nella loro casa un giovane dall’aspetto così ariano. Ma Peter non è il tipico ragazzo della Gioventù hitleriana, Peter non vuole essere un nazista e decide di correre un rischio... il rischio più grande che si può correre a Berlino nel 1943.
“In mezzo a questa gente sarebbe sempre stato uno straniero – un ausländer. Ma nel suo cuore Peter sentiva di avere ragione. Qualcosa dentro di lui gli impediva di accettare la cieca fede che loro nutrivano nei confronti di Hitler e del nazismo.”

L'autore: 

Paul DowswellPaul Dowswell

Paul Dowswell ha lavorato a lungo nell’editoria prima di diventare scrittore. Per Bloomsbury ha pubblicato una trilogia storica ambientata nell'Inghilterra dell'Ottocento. Feltrinelli “Kids” ha pubblicato Ausländer (2010), Il ragazzo di Berlino (2012), L’ultima alba di guerra (2013) e Tra le mura del Cremlino (2014).



EBOOK

Dello stesso autore sopra citato, solo per oggi, l'ebook 
Il ragazzo di Berlino
a 1,99 invece di 9,99!!

DESCRIZIONE
Germania, 1972. Alex Ostermann vive con la sua famiglia a Berlino Est. I genitori hanno credenziali irreprensibili per il regime, ma lui e sua sorella Geli non sposano interamente la propaganda sovietica e si ‟ostinano” a vedere del buono nella cultura occidentale. Alex è affascinato dalla musica rock, ascolta di nascosto i Rolling Stones e i Led Zeppelin e ha perfino formato una piccola band con i suoi amici. Geli, sempre vestita di nero e con le sue fotografie di edifici in rovina, mostra inclinazioni ‟decadenti”. A casa, i genitori fingono di disapprovare le passioni dei figli, mentre l’unica a parlare in modo critico del regime è la nonna. Alla fine, l’eccessivo ‟individualismo” dei ragazzi, pericoloso per la ‟causa socialista”, attira l’attenzione della Stasi, che comincia a tenerli d’occhio. Quando le pressioni diventano insopportabili, la famiglia Ostermann riesce a fuggire dalla Ddr, ma a un prezzo che Alex e Geli non sono disposti a pagare.

Che aspettate??

Un abbraccio, 
Martina!

1 commento:

  1. Ciao Martina! Devo dire che ill romanzo della Riley è uno di quelli che sembrano scritti apposta per me! ^^

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