martedì 21 marzo 2017

Recensione - La Saga del Dominio - Le Lame di Myra

Buongiorno Readers!
Ormai il martedì è diventato il giorno delle recensioni!
Ho finalmente finito di leggere Le Lame di Myra, della mia scrittrice fantasy preferita: Licia Troisi.

Per chi mi segue da un po', sa quanto io sia fissata con la Troisi. L'ho inserita in una marea di Book Tag, per tante ragioni diverse, e posso dire che alla fine... non ne sbaglia una!





Titolo: Le Lame di Myra
Autore: Licia Troisi
Pagine: 384
Prezzo: 19.00
Saga: La Saga del Dominio

SINOSSI:
Dopo l'apocalisse dei Cento Giorni d'Ombra, il Dominio è stato quasi interamente ricoperto di ghiacci e nevi. Solo le terre più a Sud rimangono temperate e rigogliose, mentre a Nord si muovono popoli in costante lotta per la sopravvivenza, spesso in guerra tra loro. La grande federazione di clan agli ordini di Acrab ha però un sogno molto più grande che la conquista di un pezzo di terra. Lui non vuole solo trovarsi uno spazio all'interno del Dominio, ma vuole rovesciarlo, distruggendo il potere dei maghi detti Camminanti. La loro magia, infatti, sfrutta la sofferenza degli Elementali, che i Camminanti hanno ridotto in schiavitù, mentre Acrab immagina un regno dove umani ed Elementali convivano.
La strada per arrivarvi, però, passa attraverso la conquista dei numerosi regni che compongono il Dominio, attraverso una cruenta battaglia dopo l'altra.

Con questo romanzo, la regina del fantasy europeo Licia Troisi dà vita non solo a una nuova saga, ma a un vero e proprio universo dove si mescolano avventura e orrore, magia e sangue, con un'eroina che rimarrà per sempre nel cuore di ogni lettore.


RECENSIONE:

Come vi dicevo Licia Troisi non ne sbaglia una.
Coinvolgente come sempre e inaspettato come non mai.

Una delle valorose guerriere di Acrab è Myra, la protagonista del libro. Acrab la prese con sé anni addietro e la crebbe come una figlia da quando un certo Graffias comandò la morte di Fadi, colui che prima di Acrab si era spacciato per il padre di Myra.
Myra si distingue in battaglia per la sua agilità e per la sua invidiabile abilità con i walud, le spade a forma di mezzaluna. E' la tipica eroina di Licia Troisi: Agile, coraggiosa, testarda, ferita nel più profondo del suo cuore, e...che ha qualcosa di speciale. Qualcosa che ancora nessuno sa, a parte Graffias.
All'inizio Myra sarà mossa da un profondo bisogno di vendetta per la morte di Fadi: vuole sapere chi le dà la caccia, perché, e fargliela pagare per quella orribile notte che cambiò la sua vita.
Sono passati anni dall'accaduto.. ma il tempo non sembra avere intenzione di curare le sue ferite.
Pian piano però ella si rende conto di avere un'altra e più personale battaglia da combattere. A differenza di quanto ha sempre creduto, ha scoperto infatti che la sua ""famiglia"" non è stata uccisa per un motivo banale e comune quale il possedimento di una terra, ma per un segreto che porta alla morte chiunque ne venga a conoscenza e che la vede protagonista di un'antica Profezia.
Myra parte così alla ricerca della verità, in un lungo viaggio attraverso il Dominio con il solo appoggio di Icenwharth, un drago rinnegato dal suo popolo per aver stretto amicizia con un umano anni prima, e da due compagni di viaggio la cui conoscenza sarà abbastanza insolita: Marjane e Kyllen. Battaglia dopo battaglia, incontro dopo incontro, attraverso lande desolate e città meravigliose sapientemente descritte dall'autrice, Myra scoprirà i contorni dello spaventoso piano di Graffias, in cui lei è "l'ospite d'onore". 
Lei ha qualcosa.. qualcosa di speciale. E scorrendo le pagine il lettore, così come Myra, giungerà a una consapevolezza a dir poco sconcertante.

Al solito la nostra scrittrice fantasy utilizza una sintassi semplice, principalmente paratattica, con periodi non troppo lunghi, infatti la lettura risulta molto scorrevole. Il lessico è altrettanto semplice, ma nella sua semplicità riesce a descrivere quasi poeticamente i luoghi in cui è ambientata la scena.. e colpisce il lettore dritto al cuore, facendogli provare le sensazioni della protagonista. Leggere i suoi libri equivale sempre a guardare un film.
Ogni volta mi faccio trasportare dalle parole dei personaggi, riuscendo a immedesimarmi così tanto in loro.. che non sembra che io stia leggendo, che sia esterna alla storia, ma mi sento lì con loro. Licia Troisi ha sempre saputo fare questo, ed è uno dei motivi per cui io mio sono innamorata dei suoi lavori sin da Le Cronache del Mondo Emerso. (Che per la cronaca - scusate il gioco di parole- per me rimarrà il suo capolavoro indiscusso).
Dopo aver provato il fantasy, il suo fantasy, io non riesco ad approcciarmi a questo genere con altri autori. Non so dirvi perché.. sarà che ormai sono un po' prevenuta, sarà che sento di aver creato un legame particolare con le sue eroine, che non voglio che nessuno influisca in esso.. ma per me rimane davvero la Regina del Fantasy.
Le sue, sono tutte guerriere ferite nel profondo della loro essenza umana, per cui all'inizio prevale un carattere animalesco in loro, ma scavando in se stesse, trovano la forza di rialzarsi dalle ceneri, come una fenice. Riescono a combattere in nome della verità, della giustizia e della pace interiore, confrontandosi continuamente con altri personaggi e imbattendosi in ostacoli che sembrano impossibili da superare.
Non è solo un mix di fantascienza, immaginazione e creatività, perché in fondo i suoi personaggi ci insegnano sempre qualcosa.
Voto: ★★★★☆

Martina

2 commenti:

  1. Marti <3 Accidenti, io mi sto allontanando dal Fantasy! Sono contenta che ti sia piaciuto, però.
    La grafica è meravigliosa *-*

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    Risposte
    1. Grazie Nicki! Diciamo che finalmente blogger ha deciso di aggiornare i temi! ahahaha

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