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08 apr 2017

Recensione - Leonardo da Vinci

Buonsalve lettori!
Come state?
Volevo spendere due paroline su un libro su cui sostanzialmente non c'è molto da dire, però è un libro che ho letto, a cui mi sono approcciata, e ho pensato che magari questa mia esperienza potrebbe servire a qualcuno.

Risultato immagine per leonardo da vinci zollner e nathanTitolo: Leonardo da Vinci - I disegni
Autore: Jihannes -Nathan & Frank Zollner
Pagine: 753
Prezzo: 14.99 su Amazon.
Questa è esattamente la copertina del libro.

Durante il quarto anno, gli artisti che più rubarono il mio cuore furono Leonardo Da Vinci e Michelangelo Buonarroti.
Due artisti fuori dai canoni, due artisti che erano tutto. Erano geni multiformi.
Due personaggi dalla conoscenza sconfinata e dalle capacità straordinarie.
Michelangelo mi colpì molto per i suoi lavori intrisi di filosofia, una materia che ho amato e amo tutt'ora.
Leonardo fece delle scoperte sensazionali, e i suoi lavori erano di una bellezza unica. Diversa da quella di Michelangelo, pertanto non credo si possano equiparare.
Ad ogni modo, Leonardo fu uno degli esseri umani più completi che sia mai vissuto, il genio rinascimentale per antonomasia. Creatore di alcuni dei dipinti più famosi al mondo, scienziato, artista, filosofo, inventore, architetto ed esperto di meccanica che tra i contemporanei meglio ha incarnato la grande fioritura della consapevolezza umana che caratterizzò la sua epoca. Questo libro contiene 663 disegni di Leonardo, suddivisi in 17 capitoli: uno introduttivo in cui si parla della perfezione del disegno, seguono poi gli schizzi di dipinti, studi di cavalli e monumenti equestri, tutti i lavori sulle proporzioni, disegni anatomici, che rappresenta forse il catalogo più corposo, disegni di allegorie, disegni della figura umana, di animali e mostri, disegni che testimoniano gli studi sulla rappresentazione del panneggio, visi di profilo, studi di piante, di paesaggi, del moto dell'acqua; vi sono poi i disegni cartografici di cui non ero completamente a conoscenza, gli studi di architettura, di tecnica e meccanica, di tecnica bellica, studi delle macchine volanti e del moto degli uccelli e studi di luci e ombre.
E' un libro per appassionati di arte, è una lettura da studiare, non da gettare in un angolo tanto per aggiungere un libro alla lista dei libri letti.
Ogni capitolo presenta 3/4 pagine di introduzione al capitolo, con le notizie che gli autori hanno ritenuto fondamentali relativamente a quel determinato catalogo di disegni, (è chiaro che tutto non si può dire). Dunque, è un libro costituito principalmente da immagini, ovvero dalle riproduzioni dei disegni di Leonardo.
Non so voi, ma io mi sento molto più vicina all'arte rinascimentale, che all'arte contemporanea.
Mi piacerebbe tanto parlarvi dei vari dipinti di Leonardo, sono cose che ho studiato molto bene, e di cui mi sono innamorata.
Però colgo l'occasione per accennarvi solo una cosa, su un dipinto, ricollegandomi a Freud.

Questo dipinto porta il titolo "Sant'Anna, la Vergine e il Bambino con l'agnellino" è un dipinto a olio su tavola, databile al 1510-1513 circa e conservato nel Museo del Louvre di Parigi.
Adesso non vi descriverò tutta l'opera, perché se ne andrebbe molto tempo e non so quanti di voi siano realmente interessati alla cosa, ma.. vi svelo una chicca:
Sigmund Freud intraprese una indagine psicoanalitica di Leonardo nel saggio Un ricordo d'infanzia di Leonardo da Vinci (1910), in seguito allo studio di questo dipinto, dove,nel vestito della Vergine ha identificato l'immagine di un avvoltoio  quando viene osservato di fianco (guardate il panneggio azzurro, il becco dietro la schiena.. le ali..). Freud afferma che questo rivela una "omosessualità passiva" in accordo con quanto Leonardo scrisse nel Codice Atlantico, dove racconta di un suo sogno infantile:
« ne la mia prima ricordazione della mia infanzia è mi parea che, essendo io in culla, che un nibbio venissi a me e mi aprissi la bocca colla sua coda, e molte volte mi percotessi con tal coda dentro alle labbra »

Questa fantasticheria leonardesca viene letta da Freud come sovrapposizione tra la relazione dell'infante al seno materno e una fellatio. Purtroppo però le traduzioni dell'epoca non erano ottimali, e nel Codice tradotto in tedesco qualcuno, sbagliando, al posto dell'equivalente parola tedesca "nibbio", scrisse quello che invece voleva dire "avvoltoio". A favore della sua tesi, Freud si ricollegò immediatamente alla cultura egizia, nella quale la figura della "madre" veniva rappresentata come un avvoltoio (la dèa Mut), poiché gli egiziani credevano che non esistessero avvoltoi maschi, e che le femmine della specie fossero ingravidate dal vento.

Quando Freud scoprì il malinteso, non vi dico la delusione!
Per cui ecco una seconda interpretazione che vede Leonardo, figlio illegittimo, allevato inizialmente dalla madre naturale prima di essere "adottato" dalla moglie di suo padre. L'idea di dipingere insieme le due madri - di Maria e di Gesù - era particolarmente vicina alla storia personale di Leonardo, poiché anch'egli aveva - in un certo senso - due madri. Freud notò inoltre che in entrambe le versioni della composizione (il dipinto del Louvre e il cartone preparatorio di Londra) è difficile capire la reale differenza d'età tra sant'Anna e la Vergine Maria, dunque questo andrebbe a favore della sua tesi.

Aaaah, che cose belle.
Ogni tanto penso di aprire una rubrica artistica, in cui svelare le chicche di alcuni dipinti, senza essere troppo prolissa. Ma ogni volta non so come gestirla!
Un bacio,
Martina!



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