venerdì 19 maggio 2017

Recensione - Accesso Negato

Buon salve lettori!
Come va?
E' da un po' che non pubblico recensioni, ma niente paura... ne devono arrivare davvero tante questo mese!

Dunque, oggi parliamo di Accesso Negato.
Chi mi segue abbastanza assiduamente dovrebbe ricordare la segnalazione di questo libro, risalente a qualche settimana fa!
Ma andiamo al dunque:

Titolo: Accesso Negato
Autore: Ugo Lucchese
Pagine: 248
Prezzo: 1.99
Genere: Thriller
Link di acquisto: http://bit.ly/Accesso-Negato-Book

Inoltre, il libro è acquistabile sia in formato digitale che cartaceo.
E il 5% del ricavato verrà devoluto ad Emergency e ad Amref. Se si riuscissero a superare le 1000 copie, la donazione non sarà più del 5% ma del 10% per ciascuna delle associazioni (quindi 20% del ricavato).

Non vi sembra una cosa meravigliosa??

Trama:

Tradire un'organizzazione criminale è una cosa rischiosa, soprattutto se si ha a che fare con la Costellazione, un impero del crimine potentissimo e supersegreto. Non la pensa così Nico, che si occupa di fabbricare dossier per mettere sotto scacco imprenditori, politici e chiunque entri nel mirino del Giudice, il misterioso capo dell'organizzazione. Forse stanco di una vita da furfante e accecato dalla perizia che ha sempre dimostrato nel suo lavoro, Nico ha deciso di rischiare e assicurarsi un futuro sereno grazie ai segreti di cui è a conoscenza e alla sua esperienza negli "affari". Qualcun altro, però, lo ha anticipato e il tradimento non passa inosservato come sperato, scatenando una caccia all'uomo senza quartiere in cui tutti fanno il doppio gioco e forse nessuno è davvero quello che sembra. 

Premettendo che non sono un'appassionata di Thriller, (per quanto riguarda i libri, i film mi piacciono un sacco), per cui il mio parere potrebbe essere del tutto opinabile.

Accesso Negato mi ha davvero mandata in tilt.
La vicenda inizia in medias res, e i capitoli non sono indicati con "1,2,3..", ma con delle date, che suggerirei di mettere maggiormente in vista, perché a volte non me ne accorgevo proprio! Si potrebbe cambiare il font, o mettere semplicemente un grassetto. Insomma, qualcosa per differenziarlo dalla narrazione. Inoltre essi non si susseguono in ordine cronologico, e questo manda in confusione il lettore per una buona parte iniziale del libro.
In che senso non sono in ordine cronologico? Nel senso che il primo capitolo ci parla dei fatti avvenuti il 14 Aprile 2016, il secondo capitolo quelli del 16 Aprile e il terzo quelli del 17 Aprile, ma il quarto torna al 15 Aprile.
Mi rendo conto che la cosa può sembrare assurda, e soprattutto penserete che leggere un libro del genere sia improponibile. In realtà, basta farci l'abitudine e leggere attentamente. Arriverete a non accorgervene.
Al di là della iniziale scomodità di questa struttura, essa stessa dimostra la grande abilità di Ugo Lucchese nel mantenere il filo della narrazione, senza mai perdere un colpo, o rivelare incertezze, e spinge il lettore a una lettura molto attiva, tanto che a volte mi veniva il mal di testa.
Ho l'abitudine di ragionare quando leggo, (e penso che sia una cosa comune), ma a volte entro nel circolo vizioso di una sfida del tutto personale in cui io devo riuscire a entrare nella mente dello scrittore e capire in anticipo dove vuole andare a parare. Quando sono romanzi rosa, o comunque storie abbastanza lineari, la cosa risulta semplice, perché gli elementi sono tutti a portata di mano, ma in questo caso, con questi salti temporali, è stato molto difficile, ed ecco spiegato il mio mal di testa, e il perché ho definito "Accesso Negato" una lettura attiva.

Il titolo mi ha incuriosita un po', e credo sia veramente azzeccato: I nostri protagonisti, di cui a tempo debito parleremo, sono molto abili nel campo dell'informatica, e le parti in cui i personaggi descrivevano cosa avrebbero fatto con i computer mi sono piaciute un sacco, sia per il modo in cui erano scritte, sia perché mi sono iscritta alla facoltà di Ingegneria Gestionale-Informatica, per cui, mi sentivo a casa, sebbene ancora le mie conoscenze a riguardo siano davvero minime, quasi inesistenti oserei dire.

Ammetto, inoltre, che la copertina non mi fa impazzire, e che è davvero strana. O almeno, questo era quello che pensavo prima di leggere il libro. Ora ha tutto più senso.

In Accesso Negato ci fanno compagnia Nico e Frisu.
Nico è un "ex - scagnozzo" della Costellazione. Un'associazione malavitosa che si occupa di spaccio e riscossioni di ingenti somme di denaro. Qualcosa di simile alla mafia, per intenderci.
A questo punto del suo lavoro e della sua esperienza, Nico non vuole più lavorare per Il Giudice, colui che è a capo della Costellazione, e pensa di aver immagazzinato abbastanza informazioni da ideare un piano al fine di rubare una grossa somma di denaro alla Costellazione per poi dedicarsi a una vita tranquilla.
Sul suo cammino, per nulla lineare, incontra Frisu, ovvero Fabrizio Monti, un ragazzo di 26 anni, di cui all'inizio si sa davvero poco, che lavora per La Repubblic, come consulente di Marketing.
Un ragazzo normale, che si trova catapultato in questa faccenda per vie davvero inaspettate, e che non sarò io a svelarvi.
Nico è un personaggio molto sicuro di sé, e soprattutto sicuro delle sue competenze del mestiere, per cui fa sempre tutto molto facilmente, senza battere ciglio. Ha un problema? Lo risolve su due piedi, grazie alla sua esperienza. Le sue abilità informatiche, per quanto abbastanza soddisfacenti, non sono sufficienti, infatti suo complice sarà Cisco. Un ragazzo di 18 anni che ha fatto dell'informatica un suo stile di vita, fin dall'età di 12 anni!
Anche Frisu ha una sorta di braccio destro: Lidia.
Lidia è una sua collega, con la quale sta finalmente stringendo i rapporti, e che lo seguirà in questa folle situazione aiutandolo a sciogliere l'enigma che lo tirerà fuori dalla faccenda una volta per tutte.

Questa parte mi ha ricordato molto Dan Brown! E mi è piaciuta! A proposito, ho adorato anche i riferimenti all'arte.
Ma troppi Pink Floyd. Cioè... mi piacciono! Stiamo parlando della vera musica, e non delle canzonette di oggi, però.. davvero, ogni tanto mi è sembrato superfluo! Infatti sono contenta che nella seconda metà del libro, l'autore abbia perso l'abitudine di accompagnare le vicende con i Pink Floyd.

Ho apprezzato anche il finale aperto, benché non siano i miei preferiti. Obiettivamente ci stava molto bene!

E' una lettura che mi ha catturata a tratti, a volte le descrizioni erano talmente fitte e precise da distogliere la mia attenzione del filo della narrazione.
A causa di questi salti temporali non è proprio una lettura semplice e leggera: non ci si può perdere neanche un dettaglio, perché altrimenti mancano dei pezzi, e non si capiscono alcuni passaggi.
Onestamente non so dire se mi è piaciuto oppure no, forse non sono riuscita a inquadrare bene il tutto, ma qui entra in gioco anche il fattore "gusto personale", per cui non me ne voglia l'autore. 
Complessivamente la vicenda funziona, c'è del materiale valido, quindi mi sento di poter dare tre stelle su cinque.

🌟🌟🌟🌟🌟

Alla prossima,
Martina

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