martedì 25 luglio 2017

Recensione - Chiaro di Venere

Chiaro di VenereTitolo: Chiaro di Venere
Autore: Claudio Demurtas
Pagine: 186
Prezzo: EUR 13.50
Editore: Eventualmente Editore
Copia offerta gentilmente da: Giro di Parole

Trama:

DALL'ATROCE MASSACRO NELLA PIANA DELLE GIARE IN VIETNAM NEL 1963, ALLA DRAMMATICA FINE DI SALVADOR ALLENDE DIECI ANNI PIU' TARDI A OPERA DI PINOCHET, SI DIPIANA IL FILO DELLA STORIA DI FEDERICO, UNA MATRICOLA UNIVERSITARIA DI NOME E DI FATICHE, SULLO SFONDO DEL SUO AMORE TORMENTATO PER LUISELLA, CONFESSA TUTTE LE SUE DÉFAILLANCES SENTIMENTALI, POLITICHE, SOCIALI E RELIGIOSE, AMBIENTATE IN UNA SARDEGNA ONIRICA, MA NON PER QUESTO MENO VERA, CHE CELA SOTTO NOMI DI FANTASIA PAESAGGI DI CAGLIARI, CARBONIA, ILBONO E DELLA MITICA ARBATAX DALLE ROCCE ROSSE. E QUESTA MATRICOLA, DISARMANTE E DISARMATA, CUI NON BASTA IL PAPIRO PER AFFRANCARSI DAI LUOGHI COMUNI MISERELLI FRUTTO PER LO PIU DI PERTINACE MANCANZA D'INFORMAZIONI E DI LETTURE ALL'INIZIO DELL'ANABASI LA SUA VISIONE DEL MONDO E DELLE COSE ERA QUASI TUTTA CONTENUTA NELLE CRONACHE DI CALCIO DEL "CORRIERE DELLO SPORT" - CAPACE PERO' DI CRITICA E DI AUTOCRITICA, RIUSCIRA' SPANDENDO SUDORE E SOFFERENZA A TROVARE SE STESSO, IL MONDO E GLI ALTRI E LA VITA E L'AMORE ATTRAVERSO VICENDE VELATE, A VOLTE, DA SEMPLICE IRONIA, A VOLTE DA UMORISMO O SBERLEFFO AMARO TOUT COURT, O CAMUFFATO TALORA DA ANGOSCIA ESISTENZIALE VERA E PROPRIA E MASCHERA TRAGICA.
Cari amici lettori, vi piacciono i viaggi nel tempo? Avete nostalgia del Ventesimo secolo? Beh.. io ci sono a malapena nata, nel ventesimo secolo! (Sono del '97).
Nonostante ciò sono sempre stata affascinata da quel secolo così movimentato e che ha portato a tantissimi cambiamenti. Non so se si stia meglio adesso, o prima, quando "si stava meglio quado si stava peggio", però amo la musica degli anni 60-80, e credo che la musica riveli molto. Ma bando alle ciance, e passiamo alle cose interessanti!

Chiaro di Venere è ambientato in Italia, e racconta di Federico, un giovane studente universitario alle prese con la propria vita amorosa e non, in un periodo davvero molto particolare.
Siamo negli anni Sessanta, e se avete studiato questa parte del programma di storia, saprete perfettamente a cosa si va in contro. Sono anni che vedono un'Italia che freme, un'Italia sul piede della rivoluzione, un'Italia che non sa esattamente da che parte stare. Tutto ciò si riversa in Federico, che a sua volta diventa simbolo dello stato di confusione in cui si trova il paese. Federico studia Giurisprudenza, ma non sa mai se sia la strada giusta, se sia quello per cui è nato, infatti i suoi studi procedono molto lentamente, e sul punto di laurearsi la situazione non migliora: Egli è assalito da ulteriori dubbi, che non gli permettono di avere idee chiare su chi sia il vero Federico, e cosa voglia dalla propria vita. Non sa in che direzione muoversi, e  questo fa apparire le sue giornate vuote e prive di senso.


Ma se la vita non fosse anche sogno che cosa ne rimarrebbe? Un correre monotono sempre sugli stessi binari.


Le cose cambiano quando un giorno ottiene la cattedra di insegnante per un anno, al fine del quale però deve tornare all'università per completare gli studi, ed è in questa circostanza che i suoi occhi, casualmente, o fortunatamente, si posano su una giovane donna: Luisella.
Luisella è una matricola, e Federico decide di avvicinarsi a lei per proteggerla dal mondo universitario che a volte è molto crudele con le matricole. Tra i due però sembra nascere qualcosa, nonostante siano due persone molto diverse, in merito a opinioni e personalità. Questo amore però sembra non sbocciare mai del tutto, infatti la loro storia non sarà affatto semplice. Ci sono davvero amori che fanno giri immensi. Ma badate bene, non è di una storia d'amore che si parla, essa fa solo da cornice a quello che è l'argomento principale del libro, ovvero la metamorfosi del protagonista.
Sebbene sia stato faticoso, il percorso interiore di Federico è stato molto bello. Lo vediamo toccare il fondo alla velocità della luce, per risalire lentamente e consapevolmente. Accettando se stesso, nei pensieri e nelle emozioni, terminando poi con una profonda e sincera rinascita.

"Ma siamo gocce."
"Si, e le gocce formano il fiume."


Chiaro di Venere è un romanzo particolare, diverso dal solito (per fortuna), ricco di storia. E' una realtà che viene descritta con nostalgia e amaro umorismo contemporaneamente, in una sintassi semplice, ma quasi elegante e poetica. E' un romanzo alla ricerca della felicità e della serenità, che a volte si può trovare nelle piccole cose, nella quotidianità, nella realizzazione di se stessi.
Ringrazio la CE Giro di Parole per la copia digitale, per avermi permesso di fare un salto negli anni '60.
Votazione: 🌟🌟🌟🌟🌟

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