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martedì, agosto 29, 2017

Recensione - Leggende di Cabiate: La Piccola Parigi

Titolo: Leggende di Cabiate: La Piccola Parigi
Autore: Alessandro Tonoli
Pagine: 60
Prezzo: EUR 2,99 (Amazon)
Editore: GWMAX
Pubblicazione: 7 Giugno 2015
Genere: Narrativa
Il mio voto:
🌟🌟🌟🌟🌟



Una città, un racconto misterioso e una bambina di cui nessuno ha mai saputo il nome. Ecco cosa si cela dietro Cabiate e il suo essere chiamata dai suoi abitanti "Piccola Parigi", per un motivo che però nessuno sembra ricordare. Forse solo il nonno di Chiara ha, nascosta nel suo passato, la chiave per svelare la natura di questo incantesimo che ora, forse, sta per essere finalmente rivelato







Oh mia piccola, la gente ti considera adulto solo quando inizi a lamentarti, ricorda! Se non lo fai, credono che tu non lo sia ancora, qualunque età tu abbia! Ti vedono lì, sognante e sognatore, e non ti giudicano affatto affidabile! Perchè non sei come loro. Quando invece inizi a lamentarti...bum! Ecco che iniziano a pensare, diavolo se sei cresciuto! Io ho finto tutta una vita di lamentarmi delle cose, quando in realtà a me stava bene tutto! E guarda un po’…sono diventato vecchio!


Miei prodi lettori, oggi ho il piacere di presentarvi un piccolo magico romanzo.

Chiara è una bimbina di 10 anni. Molto tenera, sveglia e intelligente, e dopo scuola trascorre del tempo con Nonno Francesco, il quale decide di intrattenere la nipotina con uno dei suoi racconti. Inizialmente Chiara non è molto convinta, considerando le scarse abilità narrative del nonno, però decide di fidarsi, e la ringrazio per averlo fatto!
Siamo a Cabiate, dove spesso qualcuno parla di una "Piccola Parigi", che non si sa se sia una persona o un luogo. Spinto da ciò, Francesco racconta una storia diversa dal solito: tornando indietro nel tempo, precisamente a quando lui aveva circa 16 anni, narra di una bambina molto speciale avvolta in una nube di mistero, che un giorno, inspiegabilmente, era comparsa in città.
Ovviamente non vi svelerò altro, per non rovinarvi la magia. Sì, la parola chiave, questa volta, credo sia proprio "magia". Durante il racconto di Francesco, mi sono immedesimata molto in Chiara: in fondo sia lei, che noi lettori, siamo gli "ascoltatori" di questo splendido racconto. Che forse, non è solo un racconto!

Sebbene il testo sia molto breve, ho trovato la lunghezza davvero perfetta. Se ci fossero state altre pagine, ho l'impressione che questa vena magica, e allo stesso tempo misteriosa, si sarebbe persa. E' giusto che un autore si fermi quando la storia è finita, invece di riempire pagine e annacquare la storia.
Sintassi e punteggiatura sono tenute sotto controllo con grande abilità, scandiscono un preciso ritmo alla lettura, che assume anche una vena poetica e  quasi romantica (romantica non nel senso moderno, ma nel senso della letteratura romantica dell'800). Si avverte anche una certa nostalgia, probabilmente quella di Francesco nel raccontare della sua infanzia.
La lettura, inoltre,  è scorrevole, e ha un'atmosfera quasi onirica. Nonostante ciò non manca di arrivare dritta al cuore, in modo concreto. Personalmente mi sono commossa diverse volte. Al di sotto di tutto il racconto, ce n'è un altro, ed è il racconto di un amore che dura nel tempo, che vince la morte, e che riempie ancora i cuori come se fosse un incantesimo. L'incantesimo, forse, della Piccola Parigi.

Il tempo distrugge l’uomo,
l’uomo distrugge il resto.
L’amore, li distrugge entrambi.
🌟🌟🌟🌟🌟

Alessandro Tonoli:


Studente universitario presso la facoltà di Comunicazione, New Media e Pubblicità dell’Università Uninettuno, lavora in un primario istituto di credito.
Scrive articoli per diversi siti di videogiochi e ha un blog personale per il sito di tecnologia Tom’s Hardware dove si occupa di Cinema, Videogiochi e Media.
Ha una passione per la recitazione, e ha frequentato l’accademia teatrale dell’associazione culturale “Teatrando”
La piccola Parigi” è il suo primo racconto pubblicato.







2 commenti:

  1. Ciao Martina, anche io ho letto questo libro qualche mese fa e credo che sia una piccola chicca che non si può assolutamente perdere!

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    Risposte
    1. Assolutamente d'accordo! <3 Grazie di essere passata!

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