martedì 30 gennaio 2018

Recensione - Memorie di una Geisha

Risultati immagini per memorie di una geisha recensione libroMemorie di una Geisha
di Arthur Goldern
_____________________
Pagine: 563
Prezzo: EUR 11, 00
Pubblicazione: 1997

Obiettivo della 52 Book Challenge: Un libro pubblicato nell'anno in cui sei nato/a
Circondate da un'aura di mistero, le geishe hanno sempre esercitato sugli occidentali un'attrazione quasi irresistibile. Ma chi sono in realtà queste donne? A tutte le domande che queste figure leggendarie suscitano, Arthur Golden ha risposto con un romanzo, profondamente documentato, che conserva tutta l'immediatezza e l'emozione di una storia vera. Che cosa significa essere una geisha lo apprendiamo così dalla voce di Sayuri che ci racconta la sua storia: l'infanzia, il rapimento, l'addestramento, la disciplina - tutte le vicende che, sullo sfondo del Giappone del '900, l'hanno condotta a diventare la geisha più famosa e ricercata. Un romanzo avvincente e toccante, coronato da uno straordinario ritratto femminile e dalla sua voce indimenticabile.


Buongiorno Rumors! 
State partecipando alla 52 Book Challenge?? Non sapete cosa sia? 
Andate -->QUI 
e PARTECIPATE!
Intanto, io vi parlo di Sayuri.
___________
Il primo obiettivo di questa Challenge dice di leggere un libro che è stato pubblicato nel proprio anno di nasciata. Bene, dopo un paio di ricerche ho scoperto, (sì, non lo sapevo),  che Memorie di una Geisha è stato pubblicato nel 1997, e io beh.. sono nata in quell'anno. 
Probabilmente molti di voi l'avranno già letto, ed è per questo che ci tengo a sapere cosa ne pensate! 
Memorie di una Geisha è frutto di 10 anni di intense ricerche da parte dello scrittore, Arthur Golden, laureato in Storia dell'Arte e specializzato in arte Giapponese. La maggior parte delle notizie, che riguardano le abitudini delle Geishe, descrivono momenti quotidiani, tuttavia Mineko Iwasaki si è ritrovata a storcere il naso di fronte a questo romanzo. 
Mineko Iwasaki è stata una delle più importanti Geishe degli anni '60-'70, alla quale l'autore ha fatto un'intervista per soddisfare curiosità e domande alle quali non poteva trovare risposta tra i libri di storia. Mineko fu molto felice, inizialmente, di poter raccontare a qualcuno di questa sua esperienza. che in fondo non era solo un'esperienza bensì un pilastro importante della tradizione Giapponese, a condizione che non fosse fatto il suo nome. Purtroppo Arthur Golden non fu esattamente di parola, perchè fa il suo nome non soltanto nei ringraziamenti, ma anche all'interno del libro, in una frase. Probabilmente il nostro autore aveva tutt'altro che cattive intenzioni, magari voleva semplicemente diffondere il mito di Mineko, ma ciò non fu ben visto nè dalla Geisha nè da chi a quanto pare aveva addirittura minacciato di morte Mineko per aver mancato al giuramento tra Geishe rivelando i "segreti del mestiere", o qualcosa del genere. 
Insomma, la situazione andò per le lunghe, e se siete curiosi potete fare qualche ricerca su internet, il punto è che Mineko non solo si sentì tradita, ma pure offesa dal contenuto del libro che fa sembrare le Geishe come le "prostitute" orientali. Ammetto che quando ho iniziato il libro, la mia impressione era esattamente questa. Ho proprio pensato "Ah, ma quindi le Geishe sono prostitute!?". Bene, mi scuso col tutto il mondo orientale per aver pensato una cosa del genere, ma Arthur ce lo fa capire piano piano. Nonostante ciò, con la convinta intenzione di rivendicare la reputazione delle Geishe, a dispetto di questo libro qui, Mineko scrisse un suo testo, pubblicato dalla Newton Compton, che s'intitola "Storia proibita di una Geisha. Una storia Vera", che desidero davvero rimediare!

Tornando a "Memorie di una Geisha", la nostra protagonista è Chiyo, che prenderà il nome di Sayuri non appena diventerà Geisha. A raccontare è proprio Chiyo/Sayuri adulta, che ripercorre la sua intera giovinezza in queste 500 pagine. 
E' una narrazione molto lineare, non ci sono colpi di scena, è pura narrativa, carica di una straordinaria forza espressiva che tiene il lettore incollato alle pagine. 
Attraverso una descrizione dettagliata della sua esistenza, Sayuri cerca di renderci partecipe di questo particolare mondo, parlandoci delle Geishe come delle vere e proprie artiste. "Geisha" infatti deriva da una parola giapponese che significa "Arte" e la Geisha passa la sua prima giovinezza a seguire un'attenta istruzione in danza, canto, e quella che noi definiremmo "etichetta". 
Il loro scopo è quello di intrattenere gli uomini con la loro bellezza, il loro sguardo, con la conversazione e con il "sakè".
La vita di Chiyo è una vita dai toni grigi. Appartiene a una famiglia per niente agiata, la cui condizione è destinata a peggiorare vertiginosamente. La madre è terribilmente malata, la sorella Satsu non è proprio di compagnia, e il padre si è abbattuto molto da quando la madre è malata. La sua esistenza non ha grandi prospettive, ma nella sfortuna Chiyo ha incontrato la sua fata madrina, ovvero il Signor Tanaka, il quale,  colpito dai suoi meravigliosi occhi a metà tra l'azzurro e il grigio, la inizia al mondo delle Geishe con il solo intento di sottrarla a una vita di stenti. All'inizio è dura, Chiyo deve affrontare molte prove, viene separata da sua sorella che non rivedrà mai più, viene presa di mira dalla Geisha principale dell'okiya in cui vive, Hatsumomo, e la sua figura in casa è quasi paragonabile a quella di una domestica. Maledice spesso il giorno in cui ha incontrato il Signor Tanaka, ma quando inizia a vedere i primi risultati dei suoi sforzi e delle sue sofferenze si rende conto che non avrebbe avuto possibilità migliore. 
Non diventiamo geishe perché la nostra vita sia felice,
ma perché non abbiamo altra scelta”.

La vita di Sayuri è ambientata nella prima metà del '900, pertanto siamo in pieno sfondo bellico. Il Giappone è in un periodo di crisi, negli anni 30, ma la situazione peggiora di gran lunga con la seconda guerra mondiale, di cui Sayuri ci racconta gli effetti nel paese e nel mondo delle Geishe. 
Generalmente non amo molto i libri descrittivi, ma questo qui ha qualcosa di magico, o forse il mio interesse era tale che non mi è pesato per niente. La lettura è molto scorrevole, mette a nudo l'essenza della protagonista. E' come un flusso di pensieri ben articolato che non nasconde la spontaneità, le riflessioni e gli impulsi della ragazza, e forse è proprio questo a coinvolgere: un personaggio senza filtri. 
L'impronta orientale è sempre stata tanto distante dal "nostro mondo occidentale" e forse proprio per questo è sempre stata avvolta da un alone di mistero che incuriosisce parecchio. Sono custodi di una lunga tradizione, e sono delle figure quasi eteree per bellezza e finezza. 

Se Memorie di una Geisha è un libro che vi ha sempre messo curiosità vi consiglio di leggerlo, non è uno di quei libri da batticuore, ed emozioni forti, ma è molto bello. E' il ritratto poetico di una realtà nascosta e affascinante, con uno sfondo bellico che non potrebbe ingrigire di più la storia. 

Davvero Consigliato

Share:

2 commenti:

  1. Amore grande per questo libro anche a distanza di anni.. che meraviglia! ❤️

    RispondiElimina
  2. Davvero un gran bel libro! Mi è piaciuto davvero molto, e anche la trasposizione cinematografica non ne è da meno :)

    RispondiElimina

Se ti è piaciuto il post, lascia un segno del tuo passaggio e unisciti ai lettori fissi del blog!