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sabato, gennaio 20, 2018

Segnalazione #62 - Senza Far Rumore


Senza far rumore di [Riccardo Castiglioni]
  
·         Copertina flessibile: 272 pagine
·         Editore: La Ponga (30 giugno 2017)
·         Collana: Nessun alibi
·         Lingua: Italiano
·         ISBN-10: 8897823610
·         ISBN-13: 978-8897823612


Sinossi:
 Una vita senza far rumore quella di Antonio, anziano insegnante di Liceo ormai in pensione.Vissuta in sordina, senza correre rischi.Fin quando conosce online una giovane studentessa universitaria, Claudia, appassionata di libri come lui.
Un banale equivoco interrompe la loro amicizia.
Ma quando dal passato di Antonio riemerge un’ombra maligna pronta a ghermire proprio Claudia, Antonio sarà costretto a prendere una decisione ed agire per la prima volta nella sua vita.

La pagina FB del libro:


A dispetto della corporatura robusta il ragazzo non sente alcuna fatica.
Sale i tornanti della collinetta con evidente agilità; gambe e fiato allenati dalle interminabili partite al campetto. Indossa un paio di jeans invernali accorciati fin sopra il ginocchio e una canottiera scolorita, appena chiazzata di sudore sul petto. Tra le mani – come sempre – l’adorato pallone da basket; procede palleggiando al piccolo trotto, al piacevole ritmo dei rimbalzi regolari di cui si sente perfettamente padrone.
Dà una veloce occhiata all’orologio. Quasi le tre del pomeriggio: ha impiegato tre quarti d’ora abbondanti per raggiungere la Villa. Non sarà a casa prima delle quattro e quando avrà terminato di preparare l’interrogazione di Latino sarà troppo tardi per due tiri a canestro. Impreca a mezza voce al pensiero; allo stesso tempo si rende conto di non avere alternative. Ha promesso al Professore che l’indomani non avrebbe bigiato e si sarebbe presentato alla lezione pronto a farsi interrogare.
E gli ha assicurato che sarebbe passato alla Villa per cercare di capire come sta Primo.


Giunto alla sommità della collinetta la sagoma imponente di Villa Ranieri si staglia di fronte a lui: un edificio elegante ed austero che incombe sul paesaggio circostante e suscita una certa soggezione.
Osserva la chiazza di sudore sulla canottiera. Di colpo si sente inadeguato: si sorprende a sperare che nessuno risponda al campanello, o che almeno non lo facciano entrare così conciato. 
Inspira un paio di volte, per rallentare il fiatone dovuto più al nervosismo che allo sforzo fisico.
Suona il campanello; dopo qualche secondo una voce femminile risponde al citofono.
«Chi è?»
«Buonasera, signora. Mi chiamo Marco Calloni, sono un compagno di classe di Primo. Potrei parlargli un momento?»
«Non è ancora rientrato da scuola; mi spiace» fa eco la donna. Dalla forte cadenza straniera il ragazzo deduce che possa essere una governante.
«Capisco» dice. «Posso lasciare il mio numero di telefono? Ho urgente bisogno di parlare con lui.»
Silenzio.
Qualche secondo dopo il citofono torna a gracchiare.
«Dica.»

Non si aspettava certo di fare un viaggio a vuoto.
Forse Primo si è voluto negare; sarebbe da lui. È un personaggio quantomeno particolare.
Il ragazzo pensa di ingannare la noia del ritorno giocando ancora un po’ sulla strada, ma si sorprende a palleggiare svogliato. Sente crescere dentro una vaga sensazione di irrequietezza, come quando si intuisce qualche cosa che non si riesce ad afferrare.

UN breve botta e risposta: con l’autore se hai spazio: 😊
D.
Che libro è  “Senza far rumore”?
R.
SFR è un romanzo che può essere interpretato in due modi diversi.
E’ un noir garbato e un po’ atipico, dal momento che la vicenda non presenta né morti truculente, né la classica figura del commissario/ispettore/detective. Il Professore si ritrova a dover gestire, un po’ per imperizia e un po’ per un crudele scherzo del destino, una vicenda più grande di lui che sarà costretto, suo malgrado, ad affrontare e risolvere.
Ma soprattutto racconta la storia di un uomo mite, solitario e un po’ complicato; ne osserva discretamente la vita quotidiana, le poche amicizie e le abitudini, indagando il suo animo con la stessa cautela con la quale il protagonista si approccia al mondo intorno a lui.
Vi è in SFR una forte dimensione narrativa e “introspettiva”; il dipanarsi della vicenda “poliziesca”, in realtà, è il pretesto per raccontare il bisogno di riscatto, rivincita e giustizia che spesso tormenta gli animi miti o sconfitti, come appunto quello del protagonista, tra rimpianti e fantasticherie di rivalsa.


2 commenti:

  1. Anche io ho avuto il piacere di ospitare Riccardo e il suo romanzo nel mio blog. Gli auguro tante belle cose, e il romanzo poi sembra molto carino :)

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  2. ciao, sono una tua nuova iscritta :), follower...se ti va puoi seguirmi anche tu come lettore fisso...
    https://amoriemeraviglie.blogspot.it/

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