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sabato, febbraio 24, 2018

Recensione - La piccola libreria di Venezia + Intervista

la piccola libreria di venezia.jpgLa piccola libreria di Venezia
di Cinzia Giorgio
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Newton Compton Editori
Pagine: 288
Collana: Anagramma
Genere: Narrativa
Copertina rigida, € 10.00
Pubblicazione: Ottobre 2017


Margherita ha un dono: sa consigliare a ogni persona il libro giusto. È per questo che, delusa dalla fine della sua storia d’amore, lascia Parigi e torna a Venezia, con l’intenzione di aprire una libreria nella bottega d’antiquariato appartenuta al padre. Poco prima dell’inizio dei lavori di ristrutturazione, rovistando tra vecchie carte, Margherita trova, incastrata in fondo a un cassetto, una foto che ritrae una giovane donna. “Per Anselmo, il mio grande amore”, recita la dedica sul retro, che riporta anche data e luogo: aprile 1945, Borgo degli Albizi, Firenze. Margherita nota con stupore che la ragazza ha al collo un ciondolo identico a quello che le ha lasciato suo zio Anselmo. Com’è possibile? Quel ciondolo è un pezzo unico, non può trattarsi di una copia. Incuriosita dalla scoperta, decide di indagare e parte per Firenze. La sua piccola ricerca la conduce in una libreria, la cui proprietaria è la figlia di Emma, proprio la donna della foto. Ma in quel luogo Margherita conosce anche qualcun altro: Fulvio, uno scrittore un tempo famoso, che non pubblica da anni e che nasconde un mistero nel suo passato…
Cinzia Giorgio mi aveva già colpita con "La collezionista di libri proibiti". La sue capacità narrative vengono riconfermate tra le pagine di questo secondo volume, che scorre con eleganze, delicatezza e magia. 
La protagonista è Margherita, da sempre innamorata dei libri. Non c'è libro che non l'abbia aiutata a rialzarsi dopo una brutta caduta, e la sua connessione con essi è veramente particolare. I libri per lei sono come una medicina, e lei si appresta ad essere un ottimo medico: per ogni problema, sofferenza o dolore Margherita ha la medicina giusta. O per meglio dire, il libro giusto. 
L'autrice questa volta non ci fa rivivere solo una Venezia soleggiata e romantica, e una Parigi altrettanto splendida, ma aggiunge una terza tappa: Firenze. 
La meraviglia dell'amore per la bellezza trapela da ogni pagina, grazie a queste tre città simbolo di arte, cultura e magia. 
La sua prosa continua ad essere sinuosa, raffinata e ben articolata, con un ritmo mai troppo veloce, che costringe quasi il lettore a rilassarsi, e a seguire un ritmo moderato. 
I libri salvano la vita. Se non la salvano la migliorano, se non la migliorano la colorano e se non la colorano allora state leggendo il libro sbagliato. Ricominciate da capo. Non conosco libro che non mi abbia aiutato in un momento critico della mia vita, né conosco libro che non mi abbia fatto compagnia. Anche il più brutto, mi ha lasciato qualcosa. Di fronte a un libro non si resta mai indifferenti, almeno se ben scritto, s’intende. Quando si legge si entra nella mente dello scrittore, si apre un varco spazio-temporale che ci fa vivere davvero le vicende di cui leggiamo l’evolversi.
Mentre La collezionista di libri proibiti aveva un carattere prettamente romantico, qui una spruzzata di giallo arricchisce la narrazione. 
Margherita trova una foto che ha a che fare con la sua famiglia, e immediatamente si ritrova in preda alla curiosità e alla necessità di avere risposte. Sembra incredibile, ma la donna in foto, di cui non conosce l'identità, indossa un medaglione molto simile al suo, anzi.. le verrebbe da dire che sono proprio identici. Inizia così la sua ricerca, e questo diventa il pretesto per far rientrare in scena la nostra Olimpia. 
Le sue ricerche la porteranno a Firenze, città che per Margherita forse sarà Galeotta. Qui incontra Fulvio Orsini, un noto autore contemporaneo. Il loro incontro è davvero bizzarro, se considerate che la prima volta che si vedono, - in libreria, ovviamente - lei esordisce con una pesante critica al suo libro, senza sapere chi avesse realmente di fronte. Sì, anche i personaggi dei libri a volte fanno delle figuracce. Lo puntualizzo perchè la cosa mi consola, io ho una specie di abbonamento full time con le pessime figure. 
E' così che "La piccola libreria di Venezia" diventa la storia di una ricerca di vecchi amori, di nuova amicizia con personaggi secondari che saranno molto importanti per Margherita, e di un nuovo amore che dovrà superare parecchi ostacoli, e che sembra non voler sbocciare mai del tutto. Ad accompagnare questa prosa incalzante troverete personaggi vecchi e nuovi tra le strade di tre delle più belle città del mondo. 
Come avevo affermato nella recensione de "La collezionista dei libri proibiti", Cinzia Giorgio è un buon partito italiano. Intendo dire che gli scrittori sono tanti, ma quelli che hanno la penna magica un pò meno. 
Avevo grandi aspettative su questo libro, e per l'85/90% "La piccola libreria di Venezia" si è dimostrato all'altezza. L'unica "pecca", sempre che così la si possa definire, è che ho trovato che mancasse quella spontaneità che mi ha trasmesso Olimpia. Sarà che il personaggio di Margherita non mi è particolarmente affine? Oppure è la spontaneità della prima volta che successivamente viene a mancare? Non so dirvi. Potrebbe anche essere stata una mia impressione! 
Se avete letto il primo libro, non potete non leggere il secondo, su questo dovremmo essere tutti d'accordo, e se non avete letto nessuno dei due.... che aspettate a recuperare?? Cinzia Giorgio potrebbe incantare anche voi! 
Ah, quasi dimenticavo. Una cosa bellissima di questo libro è una specie di ricettario finale, scritto da Margherita, con i libri da leggere in base agli stati d'animo. Penso che questo sia il regalo più bello che potesse farci Margherita (o Cinzia Giorgio). Sono organizzati per "Quando", "Se" e "Per". Vi lascio un esempio con il "Quando". 
Quando..
Quando si pensa che la vita sia un continuo avvicendarsi di sfortunati eventi...
Credete davvero che sia così? Le sfide sono il vostro pane quotidiano? Ecco un po’ di libri che fanno al caso vostro e che vi aiuteranno, anche se siete affetti da repulsione verso la lettura perché oppressi dal lavoro, dalla famiglia e dalla continua richiesta della vostra presenza e pensate, quindi, che leggere sia un’inutile perdita di tempo. I trentanove scalini di John Buchan, Il giro del mondo in ottanta giorni di Jules Verne, I tre moschettieri di Alexandre Dumas, Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri di Sir Thomas Malory e Le tigri di Mompracem di Emilio Salgari sono i romanzi che fanno per voi. 
Quando si ha bisogno d’ispirazione per seguire la propria passione civile...Olympe de Gouges (pseudonimo di Marie Gouze), Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina. 
Quando ci si sente vendicativi...
Leggere Il conte di Montecristo aiuta a migliorare il proprio rapporto con il rancore.  

Decisamente Consigliato
Ehi, dove scappate! Il post non è finito.. 
Ecco L'intervista e Cinzia Giorgio!

Ciao Cinzia,
siamo felicissime di averti qui con noi, e penso di esprimere l'entusiasmo di tutti quelli che ci seguono! Grazie per aver accettato di dedicarci un po' di tempo!
Dopo la lettura dei due romanzi “La collezionista di libri proibiti” e “La piccola libreria di Venezia” ero particolarmente curiosa di conoscere alcuni retroscena, almeno quelli che possono essere svelati! 
Se ti dovessi chiedere una breve presentazione di te stessa, per presentarti a chi non ti conosce, come definiresti la vera Cinzia Giorgio?

Mi definirei come un’appassionata di libri e di arte, che ama viaggiare e conoscere sempre gente nuova. Il mio lavoro di ricercatrice mi ha permesso finora di stare a contatto con l’arte. La scrittura e i libri mi hanno invece fatto viaggiare in tutti i sensi.

Da quanto tempo scrivi? Come e quando hai compreso questa tua passione?

Scrivo da sempre. La mia passione per i libri è nata nella libreria di mio nonno, dove sono cresciuta e dove ho imparato a conoscere anche il potere salvifico delle parole.

Cosa significa per te scrivere?
Tutto. È come respirare, non posso farne a meno.

Affermarsi come scrittrice è stata dura? Quali sono i consigli che ti senti di dare ai più giovani che sognano di intraprendere questa strada?
Il mio percorso è stato anomalo: ho iniziato con i saggi e poi sono approdata alla narrativa. Consiglierei a tutti coloro che sognano di fare della scrittura il proprio mestiere di leggere, leggere, leggere e ancora leggere. È la base.

Spostando l’argomento sui tuoi libri, partirei in ordine cronologico. “La collezionista di libri proibiti” è stato il primo tuo libro che ho letto, e ne sono rimasta entusiasta. È stata una lettura splendida, un lavoro originale, pieno di spontaneità. Come è nata la storia di Olimpia Cattanei?

La storia è nata un po’ per caso, un po’ grazie al mio amore per la storia delle donne. Volevo raccontare le vicende della poetessa veneziana Veronica Franco e un bel giorno davanti ai miei occhi si è presentata Olimpia…

Quanto c’è di te in Olimpia?

Poco e molto al tempo stesso.

Il seguito, “La piccola libreria di Venezia”, focalizza l’attenzione su Margherita Calvani. È stato difficile descrivere un altro personaggio femminile, dopo Olimpia, o questa è stata per te una guida? Diciamo, piuttosto, che è stato un processo naturale. Dopo aver raccontato di Olimpia, ho avvertito la necessità di focalizzare l’attenzione sulla figlia del suo grande amore. Margherita, appunto.
Risultato immagine per cinzia giorgio
Ti rivedi di più in Margherita o in Olimpia? Perché?

C’è un po’ di me in ognuna di loro, ma sono anche profondamente diversa da entrambe. Non saprei…

Secondo te qual è il personaggio meglio riuscito, tra le due storie?
Oh mamma, sono in difficoltà… è come chiedere a una madre quale figlio è per lei più bello! Scherzi a parte, non te lo so dire. Amo tutte e due con la stessa intensità. 

Le due vicende sono ambientate, in generale, tra Venezia, Firenze e Parigi. Le descrizioni dei luoghi sono sembrate sempre opportunamente dettagliate. Qual è il tuo segreto? Conosci davvero così bene queste splendide città? 
Sì, conosco bene i luoghi di cui narro, altrimenti non riuscirei a descriverli.

Raccontaci le tue emozioni nello scrivere questi due romanzi. Si evince chiaramente che c’è un grande lavoro dietro!
Il lavoro è duro, come una gestazione che poi culmina nella pubblicazione. Mi emoziono sempre quando scrivo e spero di riuscire a trasmettere tutta la passione possibile. La ricompensa maggiore viene poi dai miei lettori, che amo davvero nel profondo.

Che progetti letterari hai per il futuro? Rivedremo Olimpia?
Sto scrivendo un terzo romanzo per Newton Compton, ma stavolta sarà completamente diverso…

Spero che tu ti sia divertita rispondendo a queste domande! Speriamo di rivederti presto sul blog, magari con la nuova pubblicazione!!
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Per oggi è tutto miei cari lettori. Spero che il post vi sia piaciuto, e se non avete avuto modo di leggere la storia di Olimpia e Margherita, vi consiglio davvero di recuperare! C'è qualcosa di speciale in questi libri. 
Alla prossima, e buon sabato! 

4 commenti:

  1. Ricordo di aver visto questo libro qualche mese fa subito dopo la sua uscita, ma poi era sparito dal mio radar. Rivedendolo adesso però sembra interessante, anche se credo che leggerò prima La collezionista di libri proibiti perché preferisco seguire l'ordine di pubblicazione 😉

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  2. Bellissimo! Adoro questo genere di libri. Vogli orecuperare anche l'altro suo libro ;)

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