venerdì 6 aprile 2018

Recensione - La ragazza che sapeva leggere nel pensiero

La ragazza che sapeva leggere nel pensiero
di Rossella Seu
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Editore: Giovane Holden
Pagine: 69
Prezzo: EUR 13,00

Leggere il pensiero è davvero possibile? Oppure si tratta di un'astuta manipolazione? Non c'è spettacolo di magia che si rispetti che non l'annoveri tra le attrazioni. D'altra parte la ricerca ha dedicato ampie risorse allo studio del cervello umano e alle sue potenzialità nella convinzione che la farmacologia possa essere decisiva. Tutte le obiezioni, le riserve, i test medici si infrangono però di fronte a chi ha il dono. E Sofia ce l'ha. Da sempre. L'omicidio di un suo caro amico la costringe a rifugiarsi in una pensione a Nizza. Dove, in solitudine, consapevole che l'assassino la sta braccando, scrive la sua storia, nella speranza che possa essere d'aiuto al detective che si occupa delle indagini e che, al momento, ha posto in stato di fermo un medico amico della vittima. Sofia conosce molto bene l'indiziato perché con lui condivide un progetto che potrebbe cambiare molte vite.
Miei prodi lettori, che vi cimentate sempre in splendide e nuove letture! Oggi vi presento un racconto. 
In seguito alla nuova collaborazione con la presente Casa Editrice, la mia curiosità si è posata su La ragazza che sapeva leggere nel pensiero. 
Vi anticipo che la lettura è stata soddisfacente, e con ordine vi parlerò di questa breve narrazione. 

Sofia è nata con un dono. Un dono molto particolare, che potrebbe essere scambiato anche per una maledizione. Capisco che l'idea di poter leggere il pensiero della gente che vi circonda, del ragazzo che vi piace o di alcuni amici  e conoscenti in particolare, possa essere un'idea allettante, ma purtroppo non è così facile. Anche se in alcuni casi tale dono potrebbe essere veramente utile, in realtà non lo è per la maggior parte del tempo, e Sofia è costretta a sorbirsi un perenne mal di testa a causa delle voci che affollano la sua mente facendole mancare l'aria. 

La particolarità del racconto, o meglio, ciò che mi è arrivato a prescindere dalla vicenda, è la possibilità, oltre che la fatica, per una persona "diversa" di costruirsi una vita comune. Riuscire a leggere nel pensiero è un pò come possedere un dito in più: è una cosa che può tornare utile, ma che comunque provoca fastidio e mette a disagio, e Sofia lo prova sulla propria pelle. Nessuno può spiegarle come funziona, e ha sempre dovuto fare tutto da sola. Essendo circondata da gente comune, lei stessa ha cercato di essere comune, di seguire lo stile di vita usuale, com'è giusto che sia! Ma non si può certamente affermare che ci sia riuscita. 

Come tutte le giovani donne della sua età, incontra un uomo, e da qui inizia tutto. Lo so cosa staranno pensando alcune di voi: siamo alle solite. Il problema sono sempre gli uomini! 
Beh, avevate dubbi? 

Il racconto è breve, ma proprio per la sua brevità forse vi verrà più facile dargli una possibilità. La ragazza che sapeva leggere nel pensiero non abbraccia un unico genere. Anche se sicuramente predomina il giallo, si accenna anche a una storia d'amore e si intravede qualche spruzzata di thriller. Ma sono 70 pagine, com'è possibile? Qui entra in gioco l'abilità dell'autrice. Rossella, infatti, dà vita a una piccola operetta alla quale non mette paletti. E' come se la storia si costruisse durante la lettura, prendendo una piega del tutto naturale, con una trama che si infittisce e si avvolge nel mistero man mano che si procede con la lettura. Il rischio verso il quale si va incontro in questi casi è di creare una matassa semplicemente confusionaria, senza capo né coda, anche perché la narrazione è davvero molto breve. La nostra cara scrittrice invece si è dimostrata all'altezza di gestire il tutto con maestria e freddezza, senza farsi prendere troppo dalle emozioni e concentrandosi sulla linearità e coerenza della vicenda.
La psicologia dei personaggi non è totalmente delineata, Rossella lancia qualche indizio al lettore per costruire delle figure nella sua mente, come se volesse lasciare a chi legge la possibilità di reinventare i personaggi secondo le proprie sensazioni e impressioni. Nella descrizione dei protagonisti, infatti, procede senza dire mai una parola di troppo, restando anzi un passo indietro per lasciare al lettore la possibilità di assorbire tutto ciò che recepisce ed entrare nella storia. 

1 commento:

  1. Lettura scorrevole, contenuto e finale non scontati, l'immagine che l'autore lascia ideare rende questo libro avvincente.

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