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domenica, maggio 13, 2018

Recensione - Milf. Il piacere di assaggiare la vita



Buongiornissimo lettori! Se avete intenzione di leggere Milf, il piacere di assaggiare la vita, sappiate che la temperatura si alzerà notevolmente!
Prima di parlarvi di questo libro, ci tengo a ringraziare immensamente la Casa Editrice Kimerik Edizioni, per la sua collaborazione e per la assoluta disponibilità.

Milf. Il piacere di assaggiare la vita
Marialuisa Monteleone
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Pagine: 130
Prezzo: EUR 12,00
Editore: Kimerik
Genere: Erotic Romance
Pubblicazione: 2017

ATTENZIONE: QUESTO LIBRO E' VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI.



Milf racconta i pensieri scandalosi di una madre perdutamente innamorata della figlia ma non più del marito, che viene travolta da un vortice dall'alta carica erotica di cui non vuole liberarsi e che la porta a lasciarsi andare per infrangere ogni limite.

Gli erotic romance non sono decisamente il mio genere, non a caso sarò forse l'unica al mondo a non aver letto e/o visto le rappresentazioni cinematografiche di "50 Sfumature di Grigio/Nero/Rosso" e non so se ci siano altri colori. Immagino la vostra domanda: perchè, allora, hai deciso di leggere questo libro? 
Quando si comincia una collaborazione con una CE si parte sempre dalla propria Comfort Zone, e poi ci allontana da essa man mano che ci si fida dei libri pubblicati dalla casa editrice, e quindi della casa editrice stessa.   
Dalla breve trama riportata nel retro della copertina, e che potete leggere sopra, avevo pensato che ci sarebbe stata una componente psicologica. Mi spiego meglio.
Margot è una donna sposata e ha una figlia dolcissima, che ama con tutto il suo cuore. Purtroppo non può dire lo stesso di suo marito, non più almeno. Quando si sono sposati Margot era incredibilmente innamorata di quest'uomo, e pensava sinceramente che la loro vita matrimoniale sarebbe andata a gonfie vele. Purtroppo nelle coppie, anche in quelle più promettenti, si presentano periodi difficili, di incomprensione e impazienza. Precisamente il marito sembra non avere più alcun interesse per sua moglie, soprattutto sessuale. E' sempre molto distratto, non la desidera, e questo porta Margot in un grande stato di confusione. Probabilmente suo marito avrà bisogno di spazi, del suo tempo per superare qualsiasi cosa gli stia succedendo, e lei? 
Tristezza, infelicità, frustrazione prendono il sopravvento nell'animo di Margot, fin quando non incontra un uomo statuario, Ares, nei confronti del quale prova da subito una forte passione. Ares è in procinto di sposarsi, ha una donna di cui è innamorato, ma non riesce a resistere alla passione che anche lui prova per Margot, una donna più grande di lui ma ancora molto attraente. 
La loro relazione clandestina li soddisfa molto, crea dipendenza perchè è il sesso stesso che crea dipendenza, e Margot è una donna molto passionale. Tuttavia, al di là della passione e del benessere sporadico di questi incontri, qualcosa in lei continua a rimanere malfunzionante. 
E se il motivo per cui faccio tutto questo non sia più l'insoddisfazione con mio marito, ma una situazione personale di disagio mio psicologico?

Margot inizia a essere titubante, a vivere una situazione di disagio interiore. Ares le spazza via i pensieri, la fa evadere da tutti i problemi. Ma è davvero quello di cui ha bisogno? Sta facendo la cosa giusta? 
L'aspetto della riflessione interiore della protagonista l'ho reputato un ottimo input per dare spessore al libro, ed è il motivo per cui ho voluto leggerlo. Purtroppo però ho trovato questo tratto molto, molto, molto trascurato. Se  in una frase emergevano tutte le sue insicurezze sulle quali l'autrice, a mio avviso, avrebbe dovuto battere di più, immediatamente dopo tutta la sua parte umana, sentimentale, veniva spazzata via da pagine di prestazioni sessuali. Ammetto che sono rimasta un pò delusa. 
I sentimenti di Margot sono sicuramente contrastanti rispetto alle sue azioni, e ovviamente ciò aiuta nell'evidenziare il dissidio interiore, i dubbi e le incertezze che sta vivendo questa donna che sembra aver perso la sua bussola. Ma non mi è bastato, mi sarebbe piaciuta un'analisi psicologica del personaggio più approfondita. 
Sarebbe potuto essere un buon libro, invece mi è parsa solo una storiella passionale senza grandi scopi o moventi. 
La narrazione procede con la voce della protagonista, che in prima persona ci narra tutta la vicenda, e ho trovato sicuramente molto coerente che a raccontare fosse proprio Margot. Lo stile è scorrevole, e la lettura procede senza intoppi. La carica erotica coinvolge il lettore, ma è un libro che sfortunatamente non mi ha lasciato nulla. Il linguaggio l'ho trovato un po' esageratamente volgare, e mette in cattiva luce Margot, una donna che io ho reputato solo particolarmente passionale e nulla più degradante. 
Ad ogni modo, cercando su internet, e leggendo un paio di recensioni, ho notato che a diverse persone il libro è piaciuto. Sarà che sono stata fin troppo coraggiosa a uscire così dalla mia bookish comfort zone? Magari sì, e quindi è un mio problema. Però non posso non ammettere che mi sarei aspettata qualcosa di molto più profondo. 

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