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venerdì, giugno 15, 2018

Recensione - L'impazienza di Penelope


Buongiorno bella gente! 
Sono stata molto assente in questo periodo, lo so. Purtroppo non sono sicura che le cose andranno meglio nei prossimi giorni visto che è iniziata la sessione estiva, ma vedrò di fare del mio meglio. A proposito di esami, rinnovo il mio più sentito augurio e in bocca al lupo per i maturandi di quest'anno! Andrà benissimo, state tranquilli! Il 100 non fa cultua, il 60 non fa paura! 

Risultati immagini per maturità 2018Ragazzi, quanto mi manca il liceo. Lo so, lo so, penserete che io sia una pazza. L'ho pensato di tutti quelli che lo hanno detto prima di me,  ma vi renderete conto che il liceo è magico, e ne avrete una nostalgia cieca. I primi amori, le prime delusioni, le prime promesse. Il liceo è il periodo delle prime volte, e non ve ne dimenticherete mai, nel bene e nel male..

Ma il liceo non è l'unica cosa che mi manca, mi siete mancati anche voi, e mi è mancato parlarvi delle mie letture. Oggi vi parlo di una pubblicazione non del tutto recente della Casa Editrice Book a Book - che ringrazio per la copia -  ma comunque una bella lettura! 

L'impazienza di Penelope
di Giovanna Di Verniere
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Pagine: 233
Prezzo: EUR 7.99/14,00
Genere: Contemporaneo
Editore: Book A Book


Intollerante all'amore: così si è sempre definita Virginia, trent'anni, stilista in carriera con un importante progetto a New York all'orizzonte. Da quando ha lasciato il suo paese d'origine e il suo primo amore per trasferirsi a Milano non si è più innamorata, non è più stata capace dì lasciarsi andare, di affidarsi completamente a qualcun altro... Finché una sera a teatro rivede Riccardo Russo, attore dì successo incontrato anni prima a Parigi e mai dimenticato. Nonostante lui sia felicemente sposato i due cominciano a vedersi, e presto l'attrazione si trasforma in qualcosa di più profondo.

Virginia è una giovane donna di 25 anni, molto attraente e con grandi aspirazioni nella vita, tra cui diventare stilista. La passione per la moda e il suo lavoro costringono la nostra Gigi e spostarsi continuamente, a viaggiare, e di conseguenza a non essere la donna più stabile in fatto di relazioni.  Bisogna però ammettere che Gigi è una donna difficile, si definisce assolutamente intollerante all'amore, e questo le provoca seri problemi a relazionarsi col sesso opposto. Quello che ho visto io, invece, è una giovane donna insicura, incapace di legarsi e di donarsi profondamente a un uomo, ma di questo incolpa l'amore e la sua difficoltà: 

Io vorrei esserne capace. Vorrei avere il coraggio di aprirmi totalmente, avere la forza di non scappare ogni maledetta volta. Ma a quanto pare è l'amore a non volere me. E' come un'intolleranza. C'è quella al lattosio oppure alle arachidi o ai crostacei. Ci sono persone che non possono mangiare lieviti, altre devono evitare le uova o gli alimenti ricchi di ferro. Non è che non vuoi, non è che non ti piacciono. Non puoi proprio! C'è qualcosa che non digerisco nell'amore. La mia diagnosi è questa: ho una grave intolleranza. Frumento e amore.

Conquistare ragazzi per Virginia risulta essere un gioco da ragazzi, il problema è che lei è solita stancarsi, annoiarsi, e quando succede non sa mai come uscire dal vortice di vuote abitudini che caratterizzano le sue relazioni. L'unica persona costante nella sua vita della quale sembra non stancarsi è Azzurra, meravigliosa amica e confidente di Virginia. Il loro rapporto è assolutamente meraviglioso, quasi simbiotico, e la sua compagnia ci ha permesso di studiare meglio la protagonista, che mostra al lettore tutte le sue sfaccettature. L'autrice è stata particolarmente abile nel restituire a chi legge la nudità emotiva di Virginia.  

Nonostante questo rifiuto per il travolgimento emotivo, una sera Virginia incontra Riccardo Russo, un famoso attore, oltre che un uomo tanto affascinante quanto felicemente sposato. 
L'attrazione che nasce tra i due è immediata e potente come un uragano, li travolge completamente e trascina Virginia in uno stato confusionario, oltre che verso la disperazione che porta la consapevolezza di essersi innamorata della persona sbagliata. 
Riccardo è un uomo sposato, e sicuramente lei non sarà che sempre la seconda scelta. 
Cosa può pretendere da lui? Sicuramente non una sistemazione stabile duratura, nè una relazione alla luce del sole. 
La consapevolezza di essersi aperta, dedicata, e donata a un uomo che la sconvolge fisicamente e sentimentalmente la destabilizza, la rende insicura, la intimorisce, le fa perdere la testa. Questo ci fa capire l'estrema incoerenza tra le parole della protagonista e i suoi sentimenti. Virginia parla e straparla di quanto sia intollerante all'amore, la verità è che lo sogna da sempre, e ne ha paura. Sogna un amore totalmente soddisfacente, un amore pieno e completo che la faccia sentire unica e non l'amante che deve accontentarsi delle briciole di un amore riversato per altre persone. 
Se da un lato Virginia risulta essere una donna intraprendente e sicura di sè, si può immediatamente capire come in realtà sia una donna molto fragile e insicura. La sua più grande insicurezza è il non riuscire ad aprirsi veramente con una persona, ad amare come anni prima aveva amato Andrea, il suo amore liceale, a non essere accettata per il disastro che fondamentalmente è. L'impazienza di Penelope, tuttavia, non è semplicemente la storia di una ragazza che ha paura di amare e che crede di non poterlo fare mai più nella sua vita, è la storia di una ragazza che sta attraverso un momento di cambiamento, un'apertura di orizzonti, una presa di coscienza fondamentale che sarà merito dell'unica persona che ha davvero aspettato per metà della sua esistenza. 

Il mio errore è stato credere di essere sbagliata e incapace di amare. ma la verità è che io ho sempre avuto paura. Paura di aprirmi, di parlare, di chiedere, come se non meritassi davvero di ottenere quello che volevo. Ho messo per anni al primo posto la mia carriera perchè era l'unica cosa che potevo controllare, l'unica cosa che non mi avrebbe mai tradito. Ma poi ho ritrovato Andrea e ho capito che l'amore non è tormento e disperazione. E' qualcosa che non devi forzare, che nasce da due sguardi ed è semplice, spontaneo. E' negli abbracci che hanno lo stesso calore da anni, nella voglia di baciarlo che ti prende nei momenti più impensabili. 
Ho adorato il personaggio di Virginia. Per moltissimi aspetti mi sono rivista in lei, nelle sue più profonde insicurezze e incertezze nei confronti della vita. E' una donna forte quanto fragile, e questa contraddizione interiore la rende difficile da gestire, da comprendere. L'impazienza di Penelope è una lettura tutta al femminile, che travolge e coinvolge il lettore - soprattutto le lettrici. E' ben articolata per argomentazione e sintassi abbastanza semplice, in netto contrasto con la personalità travagliata di Virginia. Ho trovato quasi poetica questa differenziazione tra l'esterno e l'interno della narrazione: è una lettura che si porta avanti con facilità, il lessico non appartiene mai a un registro elevato e anzi si alternano dei toni ironici, ma tra le righe si avverte molto di più. Dai sentimenti di Virginia si percepiscono tutte quelle parole che a volte noi donne non diciamo. 
Una lettura splendida, e che ho maggiormente apprezzato dopo averla conclusa! 

1 commento:

  1. Non lo conoscevo, non è proprio il mio genere - non amo particolarmente le storie d'amore - però mi piace il viaggio introspettivo che sembra offrire.
    P.S. Il liceo manca anche a me!

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