sabato 13 agosto 2016

Intervista a Sara Nucera!

1. Ciao Sara Nucera! Benvenuta su Il Rumore delle Pagine! 

Cara Martina innanzi tutto mi congratulo con te per le domande originali e con felicità ti dico che  posso rispondere a tutte le tue domande. 
Premetto che sono una normale ragazza come tutte che ha fatto di una sua passione un sogno realizzabile. 

2. Perchè i lettori dovrebbero leggere il tuo romanzo?

Perchè leggere il mio romanzo? La risposta è abbastanza semplice, un libro ha sempre rappresentato per me un momento magico in cui mi immergevo in storie che non mi appartenevano, ma che in realtà erano mie...mi spiego meglio: entrare a far parte di quel mondo, sentirmi come la protagonista delle storie che leggevo è sempre stato un magnifico gioco che tutt'oggi pratico. Credo che sia questo l'unico vero motivo per cui dovrebbe essere letto, per immergersi in una storia romantica, avvincente e piena di emozioni, correggimi se mi sbaglio, tu che hai letto il libro sai di cosa sto parlando. 

3. Cosa ti ha spinta a scrivere? Com'è nato tutto? E soprattutto...quando e com'è nato "I due volti di una vita"?

Vedi, fin da piccola utilizzavo la scrittura come valvola di sfogo, ti dico una cosa che in pochi sanno: ho un cassetto pieno di quaderni ben nascosti con su scritte le mie "Storie".. perchè ho usato questo termine, ti chiederai, perchè nonostante la scrittura fosse per me uno sfogo, avevo comunque paura di sentirmi nuda davanti alle mie emozioni e così inventavo delle storie, dei personaggi che vivessero situazioni simili alla mia. Ed è cosi che è nato I DUE VOLTI DI UNA VITA, da un'idea che non sapendo avevo praticato per anni. 

4. I due personaggi principali sono Alice e Riccardo. Creare un personaggio femminile, da donna, credo sia molto semplice, correggimi se sbaglio... Dunque, come ti è sembrato creare dei personaggi maschili? Come sono nati?

Non ti sbagli, creare un personaggio femminile, essendo donna è estremamente facile, entrare nella mente femminile non equivale ad un problema. Creare un personaggio maschile, d'altro canto è un pò più complicato, non tanto per quanto riguarda la parte fisica, perchè fin li è tutta immaginazione, quanto immergersi nella mente del protagonista maschile che si vuole creare, cercare di capire cosa può fare, cosa gli piace, quali sono i suoi pensieri cercando di farli sembrare veri. Adesso riderai ma la mia più grande paura era che mi uscissero dei personaggi effemminati, ma per fortuna non è stato così. 

5.Tra i protagonisti, quale dei due ti rappresenta di più? Entrambi sono legati alla tua persona?

Tra i protagonisti soltanto Alice mi rappresenta leggermente, più che altro per quanto riguarda il colore degli occhi ed i capelli ricci, per il resto è frutto della mia fantasia. 

6. Credo sempre che gli scrittori riversino la propria vita, in modo celato, nei proprio libri. Ci sono dei riferimenti autobiografici all'interno del romanzo? 

Come primo libro, non posso negarti che vi sono riferimenti autobiografici, ad esempio il fatto che studio all'università e soprattutto la città descritta è quasi identica alla città in cui vivo: Nettuno. Addirittura dei ragazzi mi hanno chiesto dove si trovasse quella meravigliosa libreria che c'è nel libro, ma con mio rammarico nelle descrizioni del luogo è l'unica che non esiste realmente.

7. Esiste un Riccardo nella tua vita?

Non esiste un Riccardo nella mia vita, al momento sono felicemente fidanzata con un ragazzo fantastico a cui non posso davvero rimproverare nulla. 

8. Scrivere è sempre stato un tuo sogno o è nato per caso?

Scrivere per me è sempre stato un sogno nel cassetto, nonostante durante gli anni di scuola i miei professori non capivano questa mia passione. Alle medie soprattutto la mia professoressa di italiano insinuò che non sapevo scrivere solo perchè secondo il suo parere scrivevo in un modo troppo "adulto" per la mia giovane età.
9. Cosa provi da quando sei entrata nel mondo della scrittura? Cosa significa per te scrivere?

Scrivere significa far immergere i lettori nella tua storia, fargli vivere delle vicende e delle emozioni attraverso i tuoi personaggi e questo significa per me scrivere, emozionare qualcuno con le mie parole. Entrare in questo mondo significa per me che il mio sogno tanto atteso si è realizzato, ma ovviamente è una strada in salita e non ho alcuna intenzione di fermarmi qui. 

10. quali libri/studi hanno influenzato il tuo modo di scrivere?

Ovviamente il mio stile è stato condizionato molto dalla facoltà che ho scelto di studiare all'università, lettere moderne, a cui sono prossima alla laurea. Anche se la ritengo più una dote naturale, visto che non ho mai praticato una scuola di scrittura o altro. 

11. Pensi che ci sarà una "seconda puntata"?

Allora, questa è una domanda difficile, in molti mi hanno chiesto un seguito, e non nego che sto seriamente pensando di scriverne uno ma per ora, non ti prometto nulla. 

12. Un consiglio per tutti quelli che amano scrivere e vorrebbero, un giorno, pubblicare un loro romanzo?


Un consiglio? semplice, non mollate, non mollate mai! scrivere è un qualcosa di così raro e meraviglioso che non dovete mai perdere la tenacia. 

13. Che progetti hai per il futuro? 

Progetti futuri? Prima di tutto gli esami che mi mancano per laurearmi e poi di sicuro un nuovo romanzo è già in progetto. 
Adesso te la vorrei porgere io una domanda, cara Martina : Leggendo il libro, hai visto il mondo attraverso gli occhi di Alice? Perchè lo consiglieresti? 

Risposta: Si, ho visto il mondo attraverso gli occhi di Alice, una visione che condivido e che non rivelo per i futuri lettori. Credo molto nell'interpretazione personale. Lo consiglierei perchè non è soltanto la solita storia d'amore.. e per solita non intendo che le storie d'amore siano tutte uguali, ma che trovare una storia d'amore in un libro è frequente. Ciò che mi è piaciuto di questo romanzoè che la storia d'amore non è l'oggetto principale della narrazione, è marginale, fa da cornice, abbellisce il quadro, da cui in realtà si deve leggere un messaggio. E poi...L'impronta letteraria è quella che più ho apprezzato! Sarà che sono una classicista! 


Grazie Sara per aver accettato il mio invito, sei stata molto gentile e disponibile! Spero possano realizzarsi tutti i tuoi progetti!

Spero di essere stata abbastanza esaustiva, qualsiasi cosa ti serva sono a disposizione. 
Grazie a te!



Io e Sara vi auguriamo una splendida serata!
Ciao lettori, alla prossima!

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