giovedì 27 luglio 2017

Recensione - Scoperta fatale


Titolo: Scoperta fatale

Autore: Teresa Regna
Pagine: 154
Prezzo: EUR 12,00
Casa Editrice: Book evolution


TRAMA

Scoperta fatale è un legal thriller ambientato a Caserta e dintorni, il cui protagonista è un medico, Marco Sammartino, accusato di avere assassinato la moglie. Al resoconto del processo a suo carico si alternano i ricordi della vita coniugale e del soggiorno in carcere. Altri personaggi chiave della storia sono l'avvocato difensore, il PM, un compagno di cella, una collega patologa e i poliziotti incaricati delle indagini. Il romanzo è piuttosto breve ma denso di situazioni e avvenimenti calati in una realtà locale.


Ho adorato questo libro, probabilmente perché è il risultato dell'unione di due cose che amo: Medicina e Giurisprudenza. Diciamo che non appena ho letto che era un legal thriller ho capito che dovevo leggerlo il prima possibile e il risultato è stato che in poche ore l'avevo già finito! 

Semplice, scorrevole e con una trama che intriga parecchio perché ti porta a voler sapere tutto ciò che è realmente successo, chi ha torto e chi ragione. Mi è molto piaciuta la scelta dell'autrice di alternare i momenti presenti, che sono quelli passati tra carcere e udienze, e quelli invece che non sono altro che ricordi del dottore. 
Inoltre ho trovato che il ruolo della donna venisse messo in luce più di quello degli uomini e anche questo, ovviamente, mi è piaciuto veramente tanto. Uno dei principali ruoli femminili è quello della madre del dottore, una donna forte, con un gran cuore e molto, molto brava in cucina. E' stata proprio la madre ad assumere l'avvocato Vitolo per assistere il figlio nella difesa. Anche lei una donna a dir poco eccezionale, molto intelligente e capace. Non ha avuto nessun attimo di esitazione, è sempre stata sicura di quello che faceva e ha svolto tutto con grande maestria. Un altro personaggio femminile importante è la collega patologa del protagonista che testimonierà nell'ultima udienza e la sua sarà la testimonianza più importante. La dottoressa però presto si trasformerà in qualcosa di più...!
Il Dottor Marco ha affrontato la situazione nel migliore dei modi, senza farsi abbattere troppo perché sperava, e in cuor suo sapeva, che le cose sarebbero andate decisamente meglio. Ciò è stato possibile anche grazie alla presenza di un compagno di cella, che ha veramente cercato di aiutarlo, (e ci è riuscito): Chaka, un giovane kenyota con un cuore grande, pieno di positività!
Voto: 👠👠👠👠👠
Federica

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