venerdì 28 luglio 2017

Recensione - Shatter Me


Titolo Originale: Shatter Me (Shatter me #1)
Data di uscita: 2 Maggio 2012
Autore: Tahereh Mafi
Editore: Rizzoli
Prezzo: 16,00 €
Pagine: 391
Il mio voto
🌟🌟🌟🌟🌟

- Trama -

264 giorni segregata in una cella, senza contatti con il mondo. Juliette non può parlare con nessuno, e nessuno deve avvicinarla, perché ha un potere terribile: se tocca una persona la uccide. Agli occhi dell'organizzazione che l'ha rapita il suo potere è un'arma stupefacente, per lei è una maledizione. Un giorno però nella cella viene spinto Adam. Juliette non vuole fargli del male, e così lo tiene a distanza. Ma Adam non sa del suo potere, e mentre lei dorme in preda agli incubi la prende tra le braccia per confortarla. Da quel momento tutto cambia, perché Adam, immune al tocco di Juliette, è l'unico che può accettarla così com'è. Insieme progettano la fuga, alla ricerca di un mondo che non la consideri più né un'arma né un mostro, ma una persona speciale, che con il suo potere può fare la differenza.


La serie è attualmente composta da:
(Shatter Me #1)  Shatter Me
(Shatter Me #1.5)  Destroy Me 
(Shatter Me #2)  Unravel Me 
(Shatter Me #2.5) Fracture Me
(Shatter Me #3) Ignite Me 
(Shatter Me #4) Restore Me

Ho visto questo libro in giro sui social e sui blog per mesi. La prima cosa che mi ha colpito di questa edizione è la copertina, che inspiegabilmente, forse, sprizza mistero da tutti i pori. Perché leggerlo adesso? Non saprei. Sensazione? Sesto senso? La cosa che so, è: perché non prima?

Shatter Me è stato precedentemente pubblicato in Italia con il titolo "Schegge di Me", quindi qualcuno lo avrà conosciuto con questo titolo, prima di questa edizione. E' un romanzo fuori dal comune, diverso da quelli letti fin ora, sia per il genere sia per la prosa. Non leggo molto i distopici, non perché non mi piaccia il genere, bensì perché il più delle volte mi sembrano un ammasso di paranoie su quanto il mondo stia andando a rotoli. Ero molto scettica, al riguardo, lo ammetto.
Ma Shatter Me è diverso.  Sono estremamente felice di aver ascoltato un piccola vocina nella mia testa che diceva "lui sarà il prossimo libro".

Ciò che lo rende innovativo e fuori dal comune è proprio la prosa della Mafi, che nonostante sia "prosa", per l'appunto, riesce a darle un carattere poetico, sensuale, ammaliante  e scorrevole. Arriva dritto al cuore fin dalle prime righe. La scrittura è inoltre caratterizzata da alcune parole che sono tagliate proprio in questo modo. Ciò ha reso più interessante la narrazione, mettendo a nudo la protagonista: Juliette.
Un altro punto a favore di questo romanzo è il mondo futuristico e distopico creato dall'autrice che, seppur solo accennato in questo primo capitolo della serie, promette davvero bene per i prossimi libri. Ci troviamo, infatti, in un universo devastato dallo sfruttamento umano, la realtà è ingrigita da una dittatura messa in atto dalla Restaurazione che vuole porre rimedio alle catastrofi del mondo con l'oppressione sociale, e una ragazza con degli strani poteri viene rinchiusa in un manicomio per la sua diversità. Ad addolcire il tutto è un amore puro e sincero che rende Shatter Me una lettura da inserire tra i libri da leggere assolutamente.

Poco sopra ho fatto un breve cenno alla protagonista, Juliette.
Juliette ha 17 anni, ma da circa 3 anni non tocca nessuno. L'ultima volta che è successo, le conseguenze sono state strazianti. Juliette ha un segreto, che ormai è sulla bocca di tutti da anni,
"ha una maledizione 
un dono:
il suo tocco è letale
il suo tocco è potere,
deve essere rinchiusa
deve scappare".

Ho trascorso un'esistenza intera fra le pagine dei libri. In mancanza di relazioni umane, ho stretto legami con personaggi di carta. Ho sperimentato l'amore e la perdita per mezzo di storie ambientate nel passato; ho vissuto l'adolescenza di riflesso. Il mio mondo è una ragnatela intricata di parole che connettono arto con arto, osso con tendine, pensieri con immagini. Sono una creatura fatta di lettere, un personaggio disegnato da frasi, il prodotto di una fantasia scaturita dalla narrativa.

Quando Juliette tocca un essere umano finisce per risucchiare la sua energia vitale, e per questo è sempre stata vista come una minaccia, un pericolo, un mostro da cui stare alla larga. Persino i suoi genitori l'hanno sempre detestata per avergli rovinato la vita con la sua esistenza, per questo motivo, nel momento in cui iniziamo la lettura, la troviamo rinchiusa da 264 giorni in una cella stanza di una sorta di manicomio che ha tutta l'aria di essere un centro di detenzione. Incredibilmente sola e terrorizzata, Juliette si sente sbagliata, sente che non troverà mai un posto nel mondo, che non avrà mai una vita normale, perchè nessuno deve guardarla, nessuno deve e può toccarla.
Il personaggio di Juliette è il più commovente e straziante di quelli presenti nella storia, e di tutti quelli che abbia mai letto. E' stanca della sua esistenza, è stremata dal peso che deve portarsi sulle spalle, e trattenere le lacrime è molto difficile. E' un personaggio eccezionale! E' realistico, tridimensionale, credibile.
Anche se fuori tutto sembra andare a rotoli, dentro di lei c'è ancora una piccola luce di speranza, come quella che filtra da una rettangolino sul muro della sua stanza, che in questo posto chiamano finestra.

Un altro personaggio importante nella storia è Adam. Adam è l'improvviso compagno di stanza di Juliette. Ha due occhi blu e profondi come l'oceano, un oceano in cui lei sente di poter lavare la sue sofferenze. Adam innesca nella protagonista un meccanismo inarrestabile di speranza. Forse la sua esistenza non è completamente un disastro. Juliette ha la bontà nel cuore, nonostante tutto quello che ha passato, e Adam sembra l'unico ad essersene accorto, e a voler salvare ciò che ancora c'è di bello nel mondo. Adam diventa la sua ancora di salvezza, un roseo ricordo dal passato che forse riuscirà a salvarla dal grigiore del presente.

La loro Ã¨ una storia meravigliosa, un amore desiderato, struggente. E' una storia di morte e di rinascita dell'anima. E' una storia di speranza di porre rimedio a ciò che la Restaurazione, partito militare, ha distrutto in modo quasi permanente. Essa è "capitanata" da Warner, il cattivo della situazione. Ha 19 anni, ed è un puro concentrato di cattiveria e follia. Dalla bellezza statuaria ma avvelenata, Warner è colui che ha il controllo di tutto, e il suo prossimo obiettivo è Juliette. La vuole con sé, la vuole per sé e il suo crudele progetto militare, e non si arrenderà finché avrà fiato nei polmoni. Juliette dovrà scegliere da che parte stare.

Non mi resta che concordare con il resto dei lettori che Tahereh Mafi svela grandi capacità. Ha creato personaggi, scenari, sensazioni, emozioni indimenticabili. E' una lettura molto scorrevole, bella, piena di vita e sentimenti, e il lettore deve fare i conti con Juliette, che è un personaggio meraviglioso. La sua crescita in queste poche pagine è profonda. All'inizio sembra davvero pazza, i suoi monologhi rivelano la sua instabilità mentale, ma le cose sembrano migliorare proprio con l'arrivo di Adam, che le dà finalmente una possibilità. Lui è la sua seconda opportunità nel mondo. 

E poi c'è Kenji, un personaggio secondario che compare negli ultimi capitoli del libro, portando un'aria frizzante ai dialoghi, e che ci svela una realtà che mai avremmo immaginato. Ho seriamente avuto paura della sincerità e fedeltà di Kenji. Lui e il Centro Omega probabilmente apriranno le porte del secondo volume, che inizierò presto.

Come avrete capito è un romanzo completo, che non manca di nulla, e che arriva al cuore del lettore senza alcuna incertezza. Se ve lo consiglio?  Beh.. mi verrebbe da chiedervi "Perché non lo avete ancora comprato?"
🌟🌟🌟🌟🌟

1 commento:

  1. Ciao, bella recensione! Io ho letto questo libro quando è stato pubblicato come "Schegge di me". Sono passati ormai cinque o sei anni, ma ricordo molto bene la storia. Mi era piaciuto molto. Per un bel po' di tempo ho aspettato la pubblicazione del secondo libro, poi mi sono arresa. Quando ho scoperto che avrebbero pubblicato di nuovo la serie (per intero questa volta) ero decisa a comprare i libri successivi, poi però alcune recensioni che ho letto mi hanno fatto cambiare idea. Ma non si sa mai, può darsi che in futuro io ceda al fascino di quelle stupende copertine.

    Ripensare a "Schegge di me" mi fa sempre sorridere, perché l'ho letto durante una gita con la scuola a Strasburgo. Durante il viaggio mi si è aperta la bottiglietta d'acqua che avevo nello zaino, bagnando tutto il libro. Ho passato la prima mezz'ora in hotel con il phon in mano per riuscire ad asciugarlo abbastanza da poterlo leggere ahaha.

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