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mercoledì, agosto 23, 2017

Recensione - Antiche voci da Salem

Copertina Antiche voci da SalemTitolo: Antiche voci da Salem
Titolo originale: How to hang a witch
Autore: Adriana Mather
Pagine: 384
Prezzo: EUR 13.60
Editore: Giunti
Genere: Paranormal Romance
Pubblicazione: Agosto 2016

Il mio voto:
🌟🌟🌟🌟🌟


Una scia di morti che si ripete da secoli, un amore pronto a sfidare il tempo e una suggestiva ambientazione nell'antica città di Salem per l'avvincente romanzo d'esordio di Adriana Mather.



Salem, ai giorni nostri: quando Samantha Mather si trasferisce nell’antica casa avita per stare vicina al padre, ricoverato perché misteriosamente in coma, trova in città un’accoglienza piuttosto fredda. 
Sono passati ormai tre secoli da quando il suo antenato Cotton Mather è stato protagonista del processo alle streghe, firmando il trattato usato a fondamento delle condanne, ma i rancori che allora avevano spaccato la comunità sono ancora terribilmente vivi. Isolata e avvolta dall’ostilità gelida degli Eredi delle presunte streghe, Samantha si trova intrappolata in un complicato groviglio in cui passato e presente si intrecciano pericolosamente. Soltanto Jaxon, figlio della migliore amica del padre e segretamente attratto dalla ragazza, sembra immune a quell’odio, almeno finché Samantha non entra in contatto con l’affascinante Elijah, uno spirito tragicamente coinvolto nelle antiche vicende storiche, e le cose si complicano. Samantha scopre un modello ricorrente nei secoli, in base al quale le famiglie dei perseguitati e dei persecutori pagano un terribile tributo di morti.


C’è solo una speranza per evitare che la storia si ripeta: svelare i segreti del passato fra odi antichi e passioni, e rinunciare a qualcosa di sé per aprirsi a un sentimento nuovo.

Con "Antiche voci da Salem" Adriana Mather ci regala un paranormal romance forte e originale, raccontato dalla voce di un'autrice di grande potenzialità, discendente da uno dei personaggi chiave dei processi alle streghe del 1692.

 "How to hang a witch" è arrivato in Italia ormai da un anno, grazie alla Giunti, con il titolo Antiche voci da Salem. E' il primo libro di una serie paranormale su una questione molto importante per la cultura Americana. Sono sempre stata attratta da questo genere di libri, ma odio quando il racconto risulta banale. Infatti, avendo paura di ciò, avevo lasciato questo libro a prendere polvere sullo scaffale, ma ogni volta che mi avvicinavo  il titolo catturava la mia attenzione, fin quando non ho più resistito. La narrazione mi è scivolata tra le mani, non mi sono praticamente accorta della velocità con cui lo leggevo. Non riuscivo a staccarmi. Una volta che inizi questa lettura, o una lettura come questa, si costruisce una sorta di legame, non un semplice filo, qualcosa di più vivo, che ti richiama con grande curiosità. 


Ad essere sincera, ciò che mi ha principalmente spinta a iniziare la lettura è il suo fondo di verità. Adriana Mather appartiene alla quattordicesima generazione della famiglia Mather. Durante la terza generazione una figura particolare fu quella di Cotton Mather, personalità molto complessa che ebbe un ruolo rilevante durante i processi alle streghe che iniziarono nell'America Puritana intorno al 1692. Adriana è sempre stata affascinata dalla caratteristica della sua famiglia, e facendo delle ricerche ha scoperto così tante cose che, non solo vorrei intervistarla, ma ha anche scritto questo suo romanzo d'esordio, in cui è riuscita a unire passato e presente, finzione e realtà, speranza e terrore. 


Guardo Elijah e il cuore ricomincia a battermi forte. Perchè mi sento così?
E, soprattutto, perchè non riesco a respirare?
Mi prende la mano e se la porta alla bocca, poi la bacia.
Ha le labbra quasi calde e mi vien la pelle d'oca in tutto il corpo.
  


Sebbene io non abbia tanti termini di paragone, visto che è il mio primo Paranormal Romance, e avendo curiosato anche tra le altre recensioni sul web, azzardo a dire che è un libro molto ben realizzato. 
Estremamente suggestiva è l'ambientazione: Salem è una città molto suggestiva, con le sue case nere, i cimiteri, e i boschi fitti che accentuano l'atmosfera gotica di questa città. Leggendo le note dell'autrice alla fine del libro sono rimasta impressionata dal riassunto della sua esperienza. Adriana stessa, infatti, si è recata a Salem per sapere di più e pare che lì questa storia sia ancora molto viva, come se non fossero passati 300 anni, come se fosse tutto incredibilmente vero. Dal resoconto della scrittrice sembra che nel sentire il suo cognome la gente non sia stata estremamente felice di vederla, così ha trasferito questa sua esperienza nei panni di Samantha Mather, la protagonista del libro. Sam si è trasferita a Salem con la matrigna Vivian.


"Samantha, la morte ti permette di comprendere come il mondo sia un posto migliore di quanto credessi da vivo. Spesso il velo che separa il possibile dall'impossibile viene sollevato".
A causa della malattia del padre e delle grosse somme di denaro che servivano per procurargli le cure, sono state costrette a vendere la casa in cui abitavano a New York, così da potersi sistemare nella casa della nonna a Salem. Samantha è una ragazza molto buffa, non fa altro che mettersi in imbarazzo autonomamente, inciampando o non tenendo la lingua a freno, e questo suo atteggiamento non la aiuta a integrarsi nella nuova scuola, dove a complicare le cose sono le Eredi.
Se da un lato abbiamo Samantha con i Mather alle spalle, dall'altro vi sono le Eredi, che discendono da famiglie i cui avi sono stati accusati di stregoneria e per questo bruciati al rogo, alcuni proprio da Cotton Mather. Soltanto Jaxon, il vicino di casa di Sam, pare non odiarla, e trattarla con gentilezza. Ma presto tra di loro le cose si guastano: tutti quelli che si avvicinano a Sam prima o poi si fanno male, per questo ha sempre pensato di essere una bambina sfortunata da piccola, e dal suo arrivo a Salem succedono cose strane: La gente muore di continuo. Sarà Elijah ad aiutarla a venire a capo di questa situazione, e che l'aiuterà a scoprire la maledizione che incombe su di lei e su alcuni cittadini di Salem. Elijah è un fantasma centenario che infesta la sua casa, con una storia molto triste e commovente, e da sempre legato alla sorella Abigail, per la quale ha ancora un compito da svolgere qui nel mondo dei vivi.

"Se un uomo ha paura dei cani, probabilmente ogni volta che ne vede uno lo percuoterà con un bastone. E, com'è nella natura di ogni creatura, l'animale lo morderà. A quel punto lui dirà a tutti che aveva ragione sui cani, che sono bestie malvagie. Ma io ti domando: di chi è la colpa, dell'uomo o del cane?"

Nella piccola città di Salem i segreti e i sussurri corrono come il vento, e presto l'atmosfera degli antichi processi sembra essere ricostruita, in veste moderna, nella comunità scolastica, mischiando passato e presente, attraverso un'analogia particolare, che non voglio svelarvi.
A questo romanzo non manca proprio nulla. E' ricco di elementi validi: la componente romance non è mai eccessiva, e si riscontra un malinconico romanticismo con la figura di Elijah; la suspense non lascia mai il lettore, i colpi di scena sono sconvolgenti e vengono svelati nel momento esatto; le notizie storiche sono inserite nel romanzo con grande sapienza. Insomma, tutto è al posto giusto.

Sono contenta di questa lettura, è stata fantastica. Sono ancora sconvolta per quanto ho scoperto sulla storia Americana tra queste pagine.

🌟🌟🌟🌟🌟

La serie:

How to Hang a Witch #1 - Antiche voci da Salem

How to Hang a witch #2 - Hauting the deep  (inedito)


Adriana Mather


Adriana Mather è una giovane attrice e produttrice cinematografica di talento: tra i riconoscimenti meritati ci sono il “Best Breakout Actress” (AFI Hamptons film festival, 2013) e il “Best Ensemble Cast” (Orlando Film Festival, 2013) per il suo ruolo nel film Vera, mentre Honeyglue, di cui è attrice e produttrice, è stato recentemente nominato “Best Feature” al San Luis Obispo International Film Festival 2016.
Erede di una famiglia da sempre appassionata di storia e dedita a conservare con cura meticolosa i documenti del proprio passato, Adriana Mather ha tratto il suo primo romanzo proprio da una vicenda storica che vede protagonisti i suoi avi.
 

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