giovedì 3 agosto 2017

Recensione - Unravel Me


Titolo: Unravel me (Shatter me #2)
Autore: Tahereh Mafi
Pagine: 540
Editore: Rizzoli
Prezzo: 17,50 EUR
Il mio voto:
🌟🌟🌟🌟 e 1/2


Juliette è sfuggita alla Restaurazione e al suo leader che intendeva usarla come arma. Da quando vive al Punto Omega è libera di amare Adam, ma non sarà mai libera dal proprio tocco letale, né da Warner, che la desidera più di quanto lei credesse possibile. Tormentata dal passato e incapace di pensare al futuro, Juliette sa che dovrà compiere delle scelte difficili. Accettare il proprio potere distruttivo per metterlo al servizio della resistenza e, soprattutto, allontanare Adam pur amandolo con tutta se stessa.





La serie è attualmente composta da:
(Shatter Me #1)  Shatter Me (la mia recensione)
(Shatter Me #1.5)  Destroy Me (la mia recensione)
(Shatter Me #2)  Unravel Me 
(Shatter Me #2.5) Fracture Me
(Shatter Me #3) Ignite Me 
(Shatter Me #4) Restore Me
OH. MIO. DIO.
Sono esattamente le tre parole che ho pensato appena ho chiuso il libro, dopo averlo finito.
La velocità con cui si consuma questa serie è davvero sorprendente, quanto inusuale.
Beh.. da dove cominciare...
E' CAMBIATO TUTTO.
O quasi.

Precedentemente abbiamo visto una Juliette mentalmente stremata dalla sua situazione, dalla sua vita, da tutto quello che ha affrontata e che è costretta ad affrontare ancora e ancora.
Adesso.. beh.
La scena si apre proprio al Punto Omega, che potremmo definire come il quartier generale dei ribelli. Il problema consiste nel fatto che la Restaurazione vuole presentare i "ribelli" come gente orribile e violenta, soprattutto nel primo volume. Perché è un "problema"? Perché in realtà, i ribelli, non sono altro che persone che rivogliono il loro mondo, quello che conoscevano, sono persone che lottano per la vita propria e del mondo, persone che sperano ancora nella libertà e che vogliono sconfiggere la Restaurazione, e alcune di queste sono come Juliette.
Ci sono medici dalle abilità e conoscenze strabilianti, stanze di addestramento, mense, spazi ricreativi per i più piccoli, e molto altro. A comandare tutto è Castle, un uomo molto gentile, onesto, che cerca di esaltare la diversità e i doni della gente. Infatti vengono  alla luce i poteri di molti personaggi, sia dei principali che dei secondari.

Un po' come Warner, anche Castle tiene molto a Juliette, e l'ha cercata a lungo. Le vuole offrire un'opportunità totalmente nuova, forse l'ultima che si potesse aspettare: Controllare il proprio potere.
Proposta allettante ma alquanto irrealizzabile, agli occhi della nostra Juliette.


Juliette:

Mi scuso di continuo. Mi scuserò per sempre. Per quello che sono e per quello che non ho mai voluto essere e per il corpo con cui sono nata, per il DNA che non ho mai chiesto, per la persona che non posso smettere di essere. Sono 17 anni che cerco di essere diversa. Ogni singolo giorno. Che cerco di essere qualcun altro per qualcun altro.
E non sembra importante.
 


Le insicurezze di Juliette sono ancora presenti, e adesso che conosce uno spicchio di vita, un parte di mondo migliore, ancora di più. Ha paura di fare del male alla gente, e si sente terribilmente in colpa per ciò che è e per la minaccia che rappresenta agli occhi degli altri. Legare con gli altri componenti del Punto Omega risulta infatti molto difficile per lei, e giusto quando le cose migliorano, quando tutto sembra trovare un armonioso equilibro e Juliette sembra abbracciare la sua umanità da tempo seppellita sotto il mostro che si porta dentro, la Mafi spara una raffica di bombe a mano con innumerevoli colpi di scena. Se Shatter Me era stato scarno di sentimenti, Unravel Me trabocca di emozioni incredibilmente forti.

La relazione con Adam si ritrova a un punto critico e delicato. Chi è Adam? Perché riesce a toccare Juliette? Innumerevoli esami e test daranno la risposta, e nel frattempo anche Warner giungerà al Punto Omega.
Ho rivalutato molto Warner in questo volume. La stessa Juliette lo ha rivalutato molto. E' proprio vero che le apparenze ingannano. Ma fino a che punto? Warner dichiara più volte un disperato e profondo amore per Juliette. E lei si troverà più volte nella posizione di  dover scegliere. Devo ammettere che il suo "ritorno nel mondo dei vivi" non è stato facile. E' da quando è uscita dal manicomio che deve prendere decisioni importanti, oltre che pericolosamente difficili.

Mentre Adam viene messo da parte, in Unravel Me Warner passa in primo piano, e udite udite: anche lui può toccarla. Ad ora Adam e Warner sono gli unici che riescono a toccare Juliette senza rimanere praticamente folgorati. Perché? Ci sarà mica un nesso? Sarà questione di Sangue?


Warner:

Voglio essere l'amico di cui ti innamori perdutamente. Quello che accogli tra le braccia e nel tuo letto e nel mondo segreto che tieni intrappolato nella mente. Voglio essere quel tipo di amico. Quello che imparerà a memoria le cose che dici così come la forma delle tue labbra quando le dici. Voglio conoscere ogni curva, ogni lentiggine, ogni brivido del tuo corpo, Juliette... Voglio sapere dove toccarti. Voglio sapere come farlo. Voglio sapere come convincerti a inventare un sorriso che sia solo per me. Voglio tantissime cose. Voglio la tua mente. La tua forza. Voglio essere degno del tuo tempo. Voglio sentire la tua pelle andare a fuoco. Voglio sentire il tuo cuore battere all'impazzata accanto al mio e voglio sapere che batte così forte per me, perché tu mi desideri. Perché mai, mai vorrai che io mi fermi. Voglio ogni istante. Ogni centimetro di te. Voglio tutto.



Il Capitolo 62 Ã¨ quello che tutti i lettori di Unravel Me ricorderanno sempre con grande emozione e commozione.
Adam, come per Juliette, è stato il mio primo amore. Ma qui.. Warner.. ammetto che non mi è stato affatto indifferente. Sembra che siano davvero molto vicini, che ci sia una connessione tra di loro, ma devo dire che l'autrice mi ha fatto soffrire con i suoi intrecci. Ho quasi paura di cominciare Ignite Me, perché da questo punto di vista le cose sono peggiorate di volume in volume.
Adam è molto tenero, e trova che Juliette sia la più bella e fragile creatura al mondo, ed è innamorato del suo "guscio timido". Warner, dall'altro lato, non solo crede che sia la creatura più bella al mondo, ma anche la più forte, ed è solo questione di tempo prima che lei se ne accorga.
I brividi, l'adrenalina, e la suspense sono fin troppo presenti in questa serie.

Anche Kenji, da personaggio secondario quale era nel primo volume,  inizia a essere sempre più presente, e anzi è proprio lui che spinge Juliette a non abbattersi, a non cadere di nuovo trappola della sua depressione, e a uscire gli artigli. Dopo quanto scoperto su Adam, il suo peggiore incubo sembra realizzarsi e le crolla il mondo addosso. Ancora. Per l'ennesima volta deve rialzarsi, perché non c'è tempo per l'autocommiserazione, e deve farlo da sola. Solo lei può combattere i demoni che ha in testa, e deve farlo anche velocemente.
La guerra è alle porte, gli uomini di Castle sono pochi, e la Restaurazione la sta cercando.

Ancora Tahereh Mafi mi sorprende, mi stupisce e mi conquista con la sua prosa poetica caratterizzata da parole tagliate o ripetute che accentuano la psicologia della nostra Juliette, narratrice di tutta la storia. Posso affermare con certezza che si è aggiudicata un posto tra i miei autori preferiti. Questa serie è un'esplosione di emozioni.

L'unica "pecca" che ho riscontrato è che questo volume è stato eccessivamente lungo. Se fossi stata nella Mafi mi sarei risparmiata qualche descrizione.
Ecco perché

🌟🌟🌟🌟 e 1/2
Martina

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