martedì 12 settembre 2017

Recensione - Il vecchio e il mare


IL VECCHIO E IL MARE

di Andrea Laprovitera e Ludovico Lo Cascio
                                                             

TITOLO ORIGINALE: Il vecchio e il mare
EDITORE: Nicola Pesce Editore
GENERE: Classici a fumetti
PAGINE: 90pp
PREZZO: 14,90€
USCITA: 14 dic 2016



TRAMA

Uno splendido ed elegante cartonato. Un fumetto dal potente bianco e nero, scandito dai silenzi e dai tempi lenti del mare. L'ultima sfida di un uomo. Dal romanzo premio Pulitzer di Hemingway. Ambientato sull'isola di Cuba, il romanzo presenta pochissimi personaggi. Manolin, un giovane ragazzo che rappresenta la speranza, il marlin (l'enorme pesce che verrà catturato) e il vecchio, profondamente segnato di una vita dura e piena di sacrifici. Tutto in lui era vecchio, ad eccezione dei suoi occhi che erano rimasti del colore del mare. La sua lotta con il pesce afferma il suo orgoglio e il suo coraggio, che sembravano già persi da tempo, ma anche la notevole forza che dimostra combattendo quasi a mani nude con i pescecani. Il pesce catturato ha una notevole rilevanza nel romanzo. Si tratta di un marlin enorme, lungo circa 5 metri e mezzo, «con delle strisce color viola che la cingevano; e accanto a lei, nuotavano due remore grigie, che non si allontanavano mai». Nei suoi movimenti è calmo e infonde nel marinaio un senso di nobiltà; sembra che, nonostante la situazione, tra i due si sia instaurato un rapporto quasi paritetico.





Tutti, amanti della lettura e non, sappiamo quanto sia famoso questo romanzo di Hemingway, e da bibliofila desiderosa di diffondere l'importanza di romanzi come questi, ho apprezzato molto l'adattamento che vi presento oggi. Infatti, non solo lo ritengo un ottimo stratagemma per la diffusione di opere di difficile letture, come questa, ma lo trovo anche ben realizzato.
Se da un lato vi  è Andrea Laprovitera, che riesce a riassumere la vicenda mantenendo la prosa asciutta e i dialoghi secchi dello scrittore americano,  dall'altro vi è Ludovico Lo Cascio, abile fumettista palermitano, che affianca la sceneggiatura con immagini molto belle. Esse risultano molto sobrie, chiare, e pulite. Ci sono pochi sfondi, non tutto è sempre definito nel dettaglio, e questo permette al lettore di godersi la lettura e la visione delle immagini in modo molto scorrevole.


“L'uomo non è fatto per la sconfitta. Un uomo può essere distrutto ma non sconfitto.”

I colori del grigio, bianco e nero non solo accompagnano la lettura nella sua scorrevolezza, ma riportano anche le emozioni che Hemingway aveva lasciato trasparire dal suo romanzo: ansia, disperazione, sconforto, tristezza e malinconia. Sono tutte emozioni che proviamo nel seguire le avventure dei nostri personaggi: Santiago,  Manolin, il Marlin e aggiungerei il mare nella sua stupefacente immensità. La bellezza dei vinti, che rende Santiago più vicino a noi, sembra essere uno dei temi principali, e ne rivediamo l'ombra nella sconfitta del Marlin. Santiago stesso, infatti, si mette sullo stesso livello del pesce che sta per catturare, come se il loro fosse un destino comune che ormai non può che compiersi. Ecco cosa intendo quando dico  che la fedeltà di questo fumetto è senza dubbio ammirevole, l'interpretazione di questi due giovani autori non ha distorto nemmeno lontanamente quanto ci ha lasciato il romanzo originale, anche se questo potrebbe essere ovvio per me che ho letto l'opera originale.
Posso assicurarvi, insomma, che con questo fumetto ci viene presentato lo stesso viaggio profondo, la stessa traversata in mare ricca di pensieri del romanzo di Ernest Hemingway, ma in modo differente, e forse in modo molto più diretto.
Faccio i miei complimenti ad Andrea e Ludovico, e ringrazio la NPE per la copia.

La vita ci spezza tutti, solo alcuni diventano più forti nei punti in cui sono stati spezzati.


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