lunedì 20 novembre 2017

Recensione - Fairfax & Coldwin

Fairfax & Coldwin
di Alessio Filisdeo
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Pagine: 250 ca.
Prezzo: EUR 3.99/12.48
Editore: Nativi Digitali
Pubblicazione: 7 Settembre 2017
Genere: Romanzo Gotico, Fantasy

Primi anni dell’Ottocento. Le Guerre Napoleoniche stringono l’Europa in una morsa opprimente, generando miseria e povertà. Fairfax e Coldwin, feroci vampiri con indosso la pelle di insospettabili gentiluomini, imperversano per le strade di Londra commettendo atrocità di ogni sorta, impazienti di abbandonare il Vecchio Continente per cominciare una nuova non-vita nelle Americhe. Ma attraversare l’oceano costa caro, e il prezzo pattuito prevede il rapimento di una misteriosa bambina, celata nei recessi della Francia bonapartista. Antichi rancori, tradimenti, duelli all’ultimo sangue e fughe rocambolesche: presto le due empie creature della notte si ritroveranno invischiate in una fitta rete di intrighi, intrappolate tra le spire del loro scomodo passato. “Fairfax & Coldwin”, di Alessio Filisdeo, segna il ritorno di un XIX secolo più gotico che mai, cupo e grottesco, traboccante di subdoli personaggi e inquietanti rivelazioni. Abbassate le luci. Mettetevi comodi. Il viaggio ha inizio

Avrei voluto pubblicare le recensione di questo libro durante la settimana di Halloween: sarebbe stato perfetto. Purtroppo l'universo, come sempre, non mi assiste e quindi ve ne parlo oggi! 

Fairfax e Coldwin, un romanzo gotico con i fiocchi, per la cui copia ringrazio la Casa Editrice. 
Non so che tipo di rapporti abbiate con i vampiri, ma evitate, almeno per questa volta, di pensare a Twilight: la storia d'amore non esiste, e i vampiri descritti non sono come Edward. 
Tenevo a precisarlo a scanso di qualsiasi equivoco.


Se avete seguito le mie ultime recensioni, avrete notato che recentemente sono entrata in fissa con l'Ottocento, ho affermato in più post quanto abbia amato questo periodo storico tra i banchi di scuola, e quando ho letto "Ottocento", "Vampiri", "Londra", nella trama, non ho resistito. #ADORO, in fashion blogger style.

"L’odio li aveva uniti, e l’odio continuava a tenerli uniti.
Non era la necessità, non era la fiducia né la fedeltà, tantomeno l’amicizia.
Ma puro, incontaminato e primordiale odio reciproco."

Iniziamo dalla copertina: colori semplici, con sfumature ben accostate, che ricordano lo stile antico, e i tre personaggi principali della storia: Fairfax e Coldwin, e Blanche, il perno della vicenda. Non è una di quelle copertine dai colori sgargianti, appariscenti o confusionarie. E' misteriosa e intrigante nella sua semplicità.
Accompagnata da un titolo che lascia poco alla libera interpretazione, la vicenda è raccontata in terza persona, e alterna descrizioni a dialoghi, permettendo al lettore di non annoiarsi mai.
Ad occupare le nostre pagine sono Fairfax e Coldwin, due eleganti non morti che si divertono nel presentarsi come gentiluomini per poi rivelare la loro vera identità, senza paura di niente e nessuno. 
Ho sinceramente amato questi due vampiri legati da un odio profondo, e da una sottile e acuta ironia che ha svelato la grande mente che sta dietro le quinte: Alessio Filisdeo. 
Un autore nuovo, per me, che sono contenta di considerare in modo del tutto positivo. 
Come vi dicevo, la storia è intrigante, e i colpi di scena non mancano. Vi sono degli intrecci ben realizzati, e sarete del tutto catturati dall'incarico che viene affidato ai nostri due sicari, e io non posso rivelarvi più di quanto già non ci sia scritto nella sinossi. Ma non è semplicemente l'originalità della storia a renderla piacevole, è piuttosto il modo in cui è scritta. Un italiano semplice ed elegante, che riporta i modi di dire dell'epoca grazie ai dialoghi. Il registro formale con cui interagiscono queste creature molto antiche mi ha fatto sorridere, perché, nonostante abbia reso il tutto più realistico, ha anche calcato la simpatia e l'ironia che li caratterizza. Soprattutto perché se da un lato vi sono alcuni di loro, per esempio Fairfax, che tengono particolarmente alle buone maniere, (quasi a riprendere il perbenismo dell'epoca), dall'altro vi sono personaggi, come Coldwin, molto più """volgari""", che stemperano questa serietà. Fairfax e Coldwin mi sono sembrati un'accoppiata vincente, così diversi ma perfettamente credibili nelle loro parti, e senza dubbio inseparabili. Ritratto, inoltre, di due facce della stessa medaglia, e quindi della stessa epoca. 

Pertanto, faccio i miei complimenti all'autore per due semplici motivi:
1. Sono estremamente soddisfatta della lettura, che ha spezzato la monotonia dei romanzi rosa che stanno conquistando il mondo, ambientando la vicenda in un'epoca che non ci appartiene e di cui riusciamo a percepire i toni cupi tipici del gotico e della Londra dell'Ottocento, quella degli affari loschi, in modo particolare.
2. La forma. Ho adorato l'eleganza, e il modo di scrivere quasi poetico nonostante sia chiaramente una prosa. Le parole rivelano quasi una bella melodia, come se ci fosse stata una scelta accurata per ogni singola parola, al fine di creare un puzzle della lingua italiana in una delle sue più belle forme. 


2 commenti:

  1. Grazie mille per questa fantastica recensione :)
    Sono lieto che la lettura si sia dimostrata piacevole e accattivante.
    Spero davvero che il genere gotico possa trovare una seconda giovinezza, almeno tra gli appassionati qui in Italia.

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