domenica 31 marzo 2019

Recensione - Siamo solo piatti spaiati



Miei prodi lettori, Buona Domenica!
Ultimo giorno di Marzo, eh? Avete già preparato qualche scherzo in vista di domani?

Oggi ho il piacere di parlarvi del nuovo romanzo di Alessandro Curti, che sono riuscita a leggere tra un esame e l'altro!
Vediamo la scheda tecnica, e poi lo analizziamo nel dettaglio (senza spoiler, tranquilli).


Siamo solo piatti spaiati
Alessandro Curti

Pagine: 245
Prezzo: € 13,00
Editore: C1V EDIZIONI

Davide conduce una normale adolescenza come tanti suoi coetanei: frequenta il liceo, si diverte con gli amici e discute con i genitori fino a quando un evento non calcolato stravolgerà la sua vita e lo condurrà in un mondo a lui sconosciuto. Qui incontrerà ragazzi molto diversi da lui e adulti di cui non si fida. Tranne Andrea, per il quale nutre una sorta di amore-odio perché risveglia in lui riflessioni e pensieri che mai si sarebbe aspettato. E che spesso lo infastidiscono. Il viaggio che effettuerà lo cambierà in modo indelebile, restituendolo al suo vecchio mondo inevitabilmente cambiato. E nulla sarà più come prima.
Parlarvi di libri come questo non è mai semplice. 
Siamo solo piatti spaiati è un libro difficile da mandare giù, un libro di cui per quanto si possano spendere parole al riguardo non si riuscirà mai a tracciare un profilo perfetto di quello che narra. E' un libro che va sentito tramite l'esperienza personale, tramite una lettura solitaria. 
Posso confermarvi ciò dicendovi che la trama non ha particolari grovigli da sciogliere, né è caratterizzata da sconvolgenti scene d'azione. 
Questa è semplicemente la storia di Davide, un ragazzo di diciassette anni che stupidamente si è ritrovato nei guai, un ragazzo la cui vita è appena cambiata in maniera piuttosto significativa. 
Il tribunale ha deciso che dovrà scontare la sua pena in una casa famiglia, dove avrà l'opportunità di conoscere altri ragazzi e di familiarizzare pure con gli educatori. 
Uno di loro, Andrea, ha solo qualche anno in più di Davide. Sarà significativo per Davide avere un termine di paragone altrettanto giovane e altrettanto diverso da lui, tale da poter toccare con mano la possibilità di cambiare, di migliorarsi, di riprendere le redini della propria vita e della propria coscienza. 
E' un travagliato percorso di crescita che tocca le corde più sensibili dell'anima di una persona. E' un racconto scorrevole e tagliente, profondo e leggero. E' una continua lotta su entrambi i fronti, per i ragazzi che vengono mandati in questi luoghi con una serie di pregiudizi difficilmente sradicabili, e per gli educatori che devono guadagnarsi il loro rispetto, la loro fiducia, o semplicemente la loro attenzione  in questo percorso educativo sapientemente descritto dall'autore. 
Non è affatto semplice, né per Andrea né per Davide, che si presentano come rappresentanti di queste due fazioni la cui unione invece scatena una vittoria ineguagliabile. 

Siamo solo piatti spaiati" è una storia davvero bella, adatta a un pubblico ampio e variegato, che mette in evidenza i nostri timori più profondi e i nostri errori. E' un racconto pieno di fiducia e di comprensione, di amicizia e speranza. 

Sono fermamente convinta che i libri salvino, ma che ciascuno debba trovare il proprio testo. Chissà che questo non sia quello speciale per qualcuno di voi. 


E voi, avete mai avuto - direttamente o indirettamente - esperienze di questo tipo? 

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